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CRONACA03 marzo 2026

Bimbo trapiantato, l'avvocato della chirurga dopo l'autopsia: "Non era a conoscenza del ghiaccio secco"

La difesa della dottoressa Farina sostiene che la chirurga credesse fosse ghiaccio naturale. L'avvocato della famiglia: "Si poteva salvare, non si è scelto di valutare altre opzioni"
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Dopo l'autopsia al piccolo Domenico, il bambino di due anni morto dopo il trapianto con un cuore danneggiato, a Dentro la notizia emergono gli esiti dell'esame con i commenti della mamma Patrizia Mercolino, dell'avvocato Francesco Petruzzi e dell'avvocato della chirurga del Monaldi che effettuò l'espianto a Bolzano.

L'avvocato della dottoressa difende la sua assistita sul tema del ghiaccio secco: "Sa perfettamente che il ghiaccio secco non può essere utilizzato. Ipotizzare il contrario mi sembra una cosa fuori da ogni logica". Il legale sostiene: "Certamente la dottoressa non era a conoscenza che è stato messo del ghiaccio secco. Questo è ovvio".

La difesa della chirurga spiega la possibilità che lei non abbia capito che quello era ghiaccio secco: "Mi dicono che quando è tritato è assolutamente indistinguibile dal ghiaccio d'acqua". L'avvocato conclude: "Certamente lei era convinta che fosse ghiaccio d'acqua qualora avesse dato un consenso che io credo non abbia dato".

L'avvocato di uno dei chirurghi che hanno seguito il trapianto di DomenicoL'avvocato di uno dei chirurghi che hanno seguito il trapianto di Domenico

L'avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi, sostiene che Domenico avrebbe potuto salvarsi: "Io credo che la morte di Domenico possa essere stata decretata anche dopo, quando non si è scelto di valutare altre opzioni terapeutiche che potevano salvargli la vita".

Petruzzi continua: "Domenico è stato lasciato con lo sterno aperto. Quando si lascia un bambino con lo sterno aperto, si aumenta notevolmente il rischio di infezione". Poi aggiunge: "Il primo parere dell'Heart Team è datato 6 febbraio, cioè solo 45 giorni dopo è stato istituito un gruppo interdisciplinare per valutare la situazione di Domenico".

La mamma Patrizia Mercolino, nel giorno dell'autopsia, annuncia il funerale di Domenico: "Domani mi dedicherò solo a piangere mio figlio. Penso che lo sto facendo già tutti i giorni chiedere giustizia".

Patrizia accusa l'ospedale di averla ingannata: "Mi hanno preso in giro per due mesi perché nessuno mi ha detto niente di niente. Mi hanno illuso che fosse trapiantabile fino a tre giorni prima che morisse".

La donna aggiunge: "Mi hanno nascosto tutto, dal giorno del trapianto, per sessanta giorni". Poi conclude: "Mio figlio vuole avere giustizia".

L'autopsia è stata effettuata dopo che sarebbe emerso che l'equipe avrebbe utilizzato un vecchio cestello termico nonostante l'ospedale disponesse di contenitori di ultima generazione mai usati perché il personale non aveva svolto i corsi di formazione necessari. Dalle indagini e dalle chat tra i medici sarebbe emerso che il cuore era congelato al punto da sembrare una "pietra" e che il personale avrebbe tentato per oltre un'ora di scongelarlo con acqua calda prima di impiantarlo, pur sapendo che non avrebbe mai ripreso a battere.

La vicenda ha avuto inizio il 23 dicembre 2025 quando un cuore compatibile espiantato a Bolzano sarebbe giunto a Napoli danneggiato. Domenico è deceduto il 21 febbraio 2026. La Procura di Napoli ha aperto un'indagine per omicidio colposo. La chirurga che ha effettuato l'espianto è stata sospesa per un mese, mentre il cardiochirurgo che ha eseguito il trapianto è stato sospeso a tempo indefinito e senza stipendio.

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