La maestra Lidia e la nonna Pauline parlano in esclusiva a Dentro la notizia della situazione dei tre bambini della famiglia nel bosco, allontanati dai genitori Catherine Birmingham e Nathan Trevallion oltre cento giorni fa.
La maestra Lidia, che segue i bambini nelle lezioni, racconta: "Si sta instaurando da parte mia perlomeno un rapporto affettivo, mi sono cari, e poi anche loro ogni tanto hanno dei momenti di entusiasmo che fanno piacere e incoraggiano".
La donna conferma la passione dei bambini per gli animali: "Mi dicono il nome in inglese degli animali e così c'è uno scambio interculturale". Sulla padronanza della lingua italiana, precisa: "Si arrangiano, si fanno capire".
La maestra parla del rapporto con Catherine: "Con la mamma ogni tanto ci si scambia qualche parola mentre faccio scuola. Si tiene nel giusto. A volte aiuta, a volte si tiene da parte. Diciamo che la consuetudine aiuta a essere sereni, perlomeno tranquilli. Sereno è una parola grossa e tutto procede tranquillamente".
Nel programma di Gianluigi Nuzzi interviene anche la nonna Pauline, arrivata dall'Australia per dare sostegno alla figlia Catherine: "Non vedo l'ora che i bambini tornino a casa. I bambini devono tornare qui".
Parlando dei nipoti, dichiara: "Sono molto tristi, piangono, non sono felici. Sono sconvolti perché non possono tornare a casa e continuano a dirmi: Voglio tornare a casa, e questo mi fa piangere".
Nel frattempo, un benefattore si sarebbe offerto di pagare le spese della casa data in concessione a Nathan fino alla maggiore età dei tre figli. Inoltre, la casa famiglia di Vasto avrebbe chiesto il trasferimento dei bambini e della madre per difficoltà "insormontabili". Sarebbe in corso una perizia sui genitori richiesta dal Tribunale dei Minori dell'Aquila, mentre sarebbero previste per venerdì e sabato le perizie sui figli.
La vicenda della famiglia nel bosco ha avuto inizio nel settembre 2024, quando un'intossicazione alimentare da funghi ha portato all'intervento dei soccorsi e alla segnalazione ai servizi sociali. Il 20 novembre 2024, il Tribunale dei Minorenni ha sospeso la responsabilità genitoriale e disposto l'allontanamento dei bambini. Nel dicembre 2024, la Corte d'Appello ha respinto il ricorso per il ricongiungimento natalizio. Il nucleo familiare non dorme più sotto lo stesso tetto da oltre cento giorni.