Dentro la notizia torna a parlare del caso di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, le due donne morte avvelenate con la ricina lo scorso dicembre, in provincia di Campobasso, durante le festività natalizie.
A 10 mesi dalla scomparsa delle due donne, l'inviato della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi ha raggiunto la zia di Antonella Di Ielsi. In merito alla relazione di Gianni Di Vita con un'altra donna confermata agli inquirenti, zia Lina dichiara: "Noi non sapevamo niente, non è che voglio dire bugie. Nemmeno mia nipote ha mai parlato di queste cose. Mia nipote si meritava questo? Lei non meritava niente, perché lei era troppo buona, in tutti i sensi".
Riguardo a un possibile perdono in caso il colpevole fosse il marito di Antonella, zia Lina dice: "Non lo so per il momento… ma io non lo vedo proprio, è inesistente. Tanto per quello che ha fatto la coscienza è la sua, se si fosse comportato in un altro modo può darsi che queste cose non sarebbero successe".
Sul fatto che Gianni Di Vita sia convinto che la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita sia frutto di un incidente, zia Lina non ha dubbi: "Non, no, noi non abbiamo mai pensato questo".
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