Scopri Infinity+
Corporate

Morning news

Cronaca05 giugno 2026

Beatrice morta a Bordighera, la versione della madre: "Era caduta dalle scale il giovedì precedente"

A Morning News la dichiarazione esclusiva rilasciata il 9 febbraio da Emanuela Aiuello: "Ho visto che la bimba comunque stava bene"
Condividi:

A Morning News viene riportata in esclusiva la versione che Emanuela Aiuello, madre di Beatrice, la bambina di due anni morta a Bordighera, avrebbe rilasciato agli inquirenti il 9 febbraio. La donna, oggi in carcere insieme al compagno Emanuel Iannuzzi con l'accusa di omicidio volontario e maltrattamenti continuati, respinge ogni responsabilità e riconduce le ferite della piccola a una serie di cadute accidentali.

La madre ricostruisce così la mattina del decesso: "Ho trascorso la notte tra l'8 e il 9 febbraio a casa di Iannuzzi. Ci siamo svegliati intorno alle 6:45 del 9 febbraio. Ho fatto colazione con le bimbe. Beatrice dormiva ancora". Dopo aver preparato le altre figlie, la donna avrebbe deciso di portarle tutte a casa a Bordighera: "Siamo arrivati a casa a Bordighera intorno alle 8. Ho messo Beatrice nella culla. Avevo poco tempo. Quando l'ho ripresa mi sono accorta che la fronte le stava diventando nera e aveva le braccia dure distese in avanti, così ho chiamato i soccorsi".

Aiuello descrive quindi la telefonata con il 118: "L'operatore mi ha detto di farle un massaggio, di rimanere al telefono fino all'arrivo dei soccorritori. Mi ha detto di sollevarle la maglia, non mi ha detto di metterla per terra. Ero agitata e sentivo anche le altre bambine urlare".

Per spiegare le lesioni riscontrate sul corpo di Beatrice, la donna fa riferimento a una caduta avvenuta giorni prima: "Beatrice era caduta dalle scale il giovedì precedente. Ero tornata da fare la spesa. Avevo Beatrice in braccio con quattro sacchetti della spesa. Ho appoggiato i sacchetti, ma al penultimo gradino Beatrice ha perso l'equilibrio. L'ho vista rotolare all'indietro. Sono caduta anch'io e ho dei lividi".

Le dichiarazioni della bambina morta a Bordighera
Le dichiarazioni della bambina morta a Bordighera

La madre cerca anche di giustificare un livido sull'occhio della piccola notato dalle clienti del suo posto di lavoro: "Era caduta dal radiatore, cadeva in continuazione, era vivacissima e la chiamavamo Tarzan perché non stava mai ferma. In quell'occasione avevo rassicurato le clienti che avrei prontamente fatto visitare la bambina. Ma non volevo portare questioni di famiglia sul lavoro". Infine precisa: "Non ho mai perso le staffe fino al punto di farle del male. Ho avuto una vita difficile, ma ho vissuto sempre solo per le mie bimbe".

Il medico legale avrebbe riscontrato sul corpo di Beatrice molteplici lesioni compatibili con colpi inferti da oggetti contundenti, tra cui cinture e prolunghe elettriche. Le violenze, secondo gli investigatori, sarebbero iniziate già a novembre. Iannuzzi si sarebbe avvalso della facoltà di non rispondere davanti al GIP, dichiarandosi comunque estraneo ai fatti tramite il suo legale. Le due sorelle maggiori di Beatrice sarebbero state trasferite in una struttura protetta, mentre gli esiti definitivi dell'autopsia e le relazioni del RIS sarebbero ancora attesi.

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU MEDIASET INFINITY MAGAZINE

Aggiungi Mediaset Infinity alle tue fonti preferite su Google