"È una malattia infame, ogni giorno mi toglie qualcosa. Ti abitui a uno status e poi arriva un peggioramento": Matteo Materazzi, 50 anni, convive dal 2024 con la SLA e affida a Verissimo il suo racconto della malattia. Maura, la moglie dell'ex calciatore e procuratore sportivo, spiega: "La diagnosi è arrivata a settembre 2024, ma già da marzo zoppicava e non si riusciva a capire cosa fosse. Poi è arrivata questa mazzata".
Nonostante le difficoltà, Matteo Materazzi affronta la malattia con forza e determinazione: "Sono arrivato a 50 anni che sono stato bene, mi reputo fortunato. Ho costruito una famiglia, ho avuto dei figli. Sto male quando in ospedale vedo dei bambini con malattie simili alla mia, come la SMA".
Matteo e Maura non perdono la speranza: "Sono stato un mese e mezzo negli Stati Uniti per una cura sperimentale contro la Sla. Sono andato grazie all'aiuto di amici che non sapevo nemmeno di avere. La cura non serve a me, serve ai nostri figli. È una malattia genetica, oggi è mia, ma domani potrebbe essere dei miei figli. Vorrei che ci fosse un'arma per combattere questa malattia".
Quello di Matteo e Maura è un amore lungo 30 anni in cui non sono mancati momenti difficili. "Ci eravamo separati quando mi sono ammalato, lei ha avuto la forza di farmi tornare a casa", dice l'ex calciatore e procuratore sportivo. Maura aggiunge: "Siamo cresciuti insieme, stiamo insieme da 30 anni. Lui è la mia famiglia. Anche se non fossimo più stati insieme, sarebbe sempre stato la mia famiglia. Abbiamo riscoperto, invece, di amarci molto. Alla fine nel male ci sono anche cose positive".
"Questa malattia mi ha insegnato molto. La malattia ti cambia la visione della vita. Non programmi, vivi, sorridi. Hai due figli a cui devi insegnare che la vita è anche questo. Mi piace vivere", aggiunge Matteo Materazzi.