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SALUTE
29 agosto 2025

Martina Nasoni ringrazia chi gli ha donato il cuore nuovo: "Porto la tua storia dentro di me"

"Prometto di onorare questo dono", scrive sui social la vincitrice del Grande Fratello 16

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Martina Nasoni
Martina Nasoni dopo il trapianto (Instagram_@martina_nasoni_official_)

Martina Nasoni affida a un messaggio sui social i ringraziamenti rivolti a tutte le persone che la stanno supportando in questi giorni difficili, in cui è ricoverata all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per il trapianto di cuore. Reduce dal delicato intervento andato a buon fine, la 27enne vincitrice del Grande Fratello 16 ha raccontato il suo stato d'animo, rivolgendo un pensiero speciale al personale dell'ospedale, ai suoi follower e soprattutto alla persona che le ha donato il nuovo cuore. "In questi giorni sto toccando con mano la fragilità e la forza della vita", scrive a corredo di uno scatto in cui mostra i segni dell'intervento. "Voglio ringraziare tutta l'equipe di medici dell'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, che ha guidato questo viaggio con competenza e cuore, Donne e Uomini che con mani esperte e cuori immensi hanno reso possibile il miracolo. Quindi prosegue: "Non era solo un intervento, era un confine tra la vita e la morte, e loro lo hanno attraversato con me, guidandomi dall'oscurità verso la rinascita, con professionalità, estrema umanità e sorrisi rincuoranti".

L'attenzione del messaggio si sposta dunque nei confronti degli infermieri a cui "devo la mia rinascita: "Voglio ringraziare gli infermieri come Federica, Alice e Davide che, turno dopo turno, stanno vegliando su ogni mio respiro, asciugando paura, traducendo silenzi, facendo gesti e avendo attenzioni che vanno oltre il dovere". Dopo aver ringraziato anche alle persone che hanno scritto, pregato e pensato a lei, Martina Nasoni rivolge un pensiero speciale, "il grazie più grande", alla persona che le ha donato il nuovo cuore: "Non conosco il tuo nome, ma porto la tua storia dentro di me. Il tuo addio è diventato il mio inizio: una morte che ha acceso una vita". "A te e alla tua famiglia, che nel dolore ha scelto la generosità, devo ogni battito. Prometto di onorare questo dono: vivrò con gratitudine, cura e rispetto, terrò la luce accesa anche quando sarà difficile e farò spazio alla bellezza, per due. Ogni passo che farò, ogni risata che tornerà, ogni traguardo che arriverà, saranno anche tuoi". E conclude con un'osservazione: "Donare gli organi è il gesto più alto, il più puro, il più generoso che un essere umano possa compiere. È decidere che dal proprio dolore possa nascere la speranza. È scrivere futuro anche quando il proprio si interrompe". Da molti anni Martina Nasoni convive con la cardiomiopatia ipertrofica, una condizione cardiaca congenita ereditaria che, da giovanissima, l'ha costretta ad affrontare l'impianto di un pacemaker.

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