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Verissimo

L'intervista22 marzo 2026

Gisèle Pelicot: "Non mi accorgevo di nulla, ero sempre narcotizzata"

Gisèle Pelicot ripercorre a Verissimo la sua storia: "In tribunale ho visto i volti degli altri stupratori: persone normali dai 22 ai 70 anni. Sono venuti coscientemente a violentare una donna incosciente"
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Gisèle Pelicot ripercorre a Verissimo la sua storia, segnata dagli abusi da parte dell'ex marito Dominique Pelicot che per 10 anni l'ha narcotizzata, violentata e fatta stuprare da altri uomini.

Gisèle Pelicot e la scoperta degli abusi

Era il 2020 quando Dominique Pelicot è stato arrestato, dopo essere stato sorpreso da una guardia di sicurezza privata a filmare di nascosto con il cellulare sotto le gonne di alcune clienti in un supermercato. Nel corso di quell'indagine, dall'analisi sui dispositivi elettronici dell'uomo, sono emerse le prove degli abusi sulla moglie.

La vita di Gisèle Pelicot è cambiata per sempre il 2 novembre 2020. "Eravamo stati convocati in commissariato dopo che il signor Pelicot era stato sorpreso a fotografare sotto le gonne di alcune signore. L'avevo accompagnato a testimoniare. Ma poi l'interrogatorio ha preso una svolta diversa, mi sono resa conto che c'era qualcosa di strano nelle domande che mi venivano rivolte. Mi hanno mostrato delle foto. C'erano sconosciuti che mi stavano violentando. In quel momento il mio cervello è andato in dissociazione. Quello che vedevo era insostenibile, non volevo ascoltare quello che mi dicevano", ricorda Gisèle Pelicot.

Gisèle Pelicot e gli anni di abusi

Degli anni di abusi, Gisèle dice: "Non avevo ricordi di nulla. Soffrivo di vuoti di memoria, sono stata anche da molti medici per questo. Non ricordavo per esempio di aver cenato, di aver guardato un programma tv, non ricordavo i piccoli gesti della vita quotidiana. Chiedevo al mio ex marito, perché non mi ricordavo nulla. Ho iniziato a perdere peso. Ero incoerente nelle mie frasi. Tutti pensavano che avessi l'Alzheimer, io temevo di avere un tumore al cervello, di cui è morta mia mamma quando ero bambina".

Nonostante le visite, nessuno ha capito la causa reale delle perdite di memoria: "Alle consultazioni c'era sempre il signor Pelicot. Mi manipolava e non mi rendevo nemmeno conto". Durante il processo, Gisèle Pelicot ha avuto modo di ricostruire quanto accaduto in quegli anni: "Lui mi narcotizzava sempre. A volte anche a colazione. Mi dava anche dei rilassanti muscolari. Era come se fossi in anestesia generale in sala operatoria. Non mi accorgevo di niente". Gisèle Pelicot sottolinea come sia stata sempre, nel corso della sua vita, una donna indipendente: "Sono sempre stata libera e indipendente soprattutto economicamente. Ho sempre tenuto testa al mio ex marito. Al processo lui ha detto: 'Ho sottomesso una donna non sottomessa'. L'ha fatto chimicamente perché non riusciva in altro modo".

Gisèle Pelicot e il processo per gli stupri di Mazan



Oltre a Dominique Pelicot, altri 50 uomini sono stati identificati e condannati per stupro aggravato, tentato stupro o violenza sessuale contro Gisèle. Durante il processo, la donna ha incontrato questi uomini in aula: "Ho visto persone che andavano dai 22 ai 70 anni. Persone normali che possono essere il vicino, il fratello, il padre. Sono venuti coscientemente a violentare una donna incosciente". La storia di Gisèle Pelicot ha colpito anche grazie al coraggio della donna di preferire un processo a porte aperte: "Quando mi sono opposta al processo a porte chiuse, ho dovuto visionare tutti i video e ho visto bestie in piena coscienza di quello che facevano. È stato molto difficile per me, ma mi sono detta: 'Andrò fino in fondo a questa battaglia'".

Alla domanda se durante il matrimonio abbia mai avuto percezione della perversione di Dominique Pelicot, Gisèle risponde: "Non ho visto subito la perversione. Lui mi chiedeva delle pratiche sessuali che io ho sempre rifiutato". Per quanto riguarda i motivi che avrebbero potuto portare l'ex marito a compiere delle azioni così terribili, Gisèle Pelicot dice: "Non lo so. Da piccolo ha subito aggressioni sessuali, ma questo non giustifica quello che ha fatto. Si possono vivere delle esperienze terribili, ma nella vita si sceglie tra il bene e il male. Ognuno fa le proprie scelte".

Gisèle Pelicot, la famiglia da ricostruire e il nuovo amore

Dopo la terribile scoperta e durante il processo, per Gisèle Pelicot è stato molto difficile anche il rapporto con i figli: "Dirlo ai figli è stato il momento peggiore. Tutto è crollato. È stata una sofferenza che ha riguardato tutta la famiglia. È complicato ricostruirsi, ma stiamo andando nella direzione giusta". Oggi Gisèle Pelicot ha saputo aprire il suo cuore a un nuovo amore: "Non avrei mai immaginato di innamorarmi di nuovo. Non era in programma. La vita ha messo sul mio cammino un uomo di cui mi fido e che si fida di me. Anche lui ha avuto momenti complicati nella sua vita".