Giovanni Allevi parla a Verissimo della sua lotta contro il mieloma multiplo, che ha annunciato di avere nel 2022. "La malattia mi ha lasciato nel corpo dei segni indelebili: dolore cronico alla schiena, due vertebre fratturate, tremore e formicolio alle dita, talvolta una profonda stanchezza", racconta il celebre pianista e compositore, 56 anni.
Giovanni Allevi condivide il momento più difficile della sua malattia: "Ho avuto un'intuizione nel momento più duro della degenza oncologica, quando ho toccato il fondo. Dopo la chemioterapia pesavo 63 chili, il dolore era sfiancante e sembrava che le terapie non facessero effetto. Mi trovavo in bilico tra la vita e la morte, lì mi sono fatto una domanda: 'Ma chi sono io? Cosa sono? Sono questo dolore, questa malattia? Questa sofferenza? Sono tutto questo oppure c'è da qualche parte dentro di me una dimensione che non si fa toccare da niente?'. Ho intuito che anche nella disperazione dentro di noi c'è un io invisibile che non si fa toccare da nulla. Ancora adesso, nei momenti difficili, mi ripeto: 'La sofferenza è la nuvola, ma io sono il cielo'".
Nel suo lungo e difficile percorso, Giovanni Allevi non ha mai perso la speranza: "Speranza significa credere che comunque ci sarà un lieto fine. So benissimo che quel mostro da un momento all'altro potrebbe svegliarsi e mangiarmi in un solo boccone. Ma finché dorme io vivo pericolosamente". Il compositore continua con le cure: "Devo continuare con le cure per tutta la vita, nella speranza che non si svegli di nuovo".