"Ho visto mio figlio morire giorno dopo giorno, peggiorare giorno dopo giorno": Patrizia Mercolino torna a Verissimo insieme al marito Antonio Caliendo per ridare voce alla tragica storia di suo figlio Domenico, morto a due anni in seguito a un trapianto di cuore. Sulla vicenda è in corso un'indagine.
Patrizia e Antonio ripercorrono le ore prima dell'operazione e ricordano il momento in cui è stato comunicato loro che l'intervento non ha avuto l'esito sperato, omettendo presunti errori commessi in sala operatoria. Subito dopo il trapianto, Domenico è stato collegato a ECMO e rimesso in lista per un nuovo cuore.
Secondo l'avvocato della famiglia Caliendo, Francesco Petruzzi, l'immediata re-iscrizione in lista darebbe prova della consapevolezza che il cuore trapiantato non sarebbe ripartito: "Da prassi, dopo un trapianto, si fa lo svezzamento del cuore in cui, per un lasso di tempo, si monitora il nuovo organo per verificare che parta o meno. Se Domenico è stato reinserito subito nella lista trapianti è perché probabilmente sapevano che quel cuore non sarebbe tornato mai a battere".
Per l'avvocato Petruzzi, con la giusta terapia, Domenico sarebbe potuto arrivare a un nuovo cuore in condizioni trapiantabili: "Quando ci hanno consegnato finalmente la cartella clinica, ci aspettavamo di trovare degli esami strumentali, che invece non sono stati fatti. Questo significa che loro non avrebbero nemmeno preso in considerazione l'idea di mettere un Berlin Heart (dispositivo meccanico di assistenza ventricolare ndr) con cui probabilmente Domenico si sarebbe potuto salvare".
L'avvocato Petruzzi è ancora convinto dell'accusa e usa parole forti: "A questa mamma è stato ammazzato un figlio. Domenico non è morto per cause naturali. Questo è omicidio volontario, nemmeno colposo". Patrizia Mercolino e Antonio Caliendo, nonostante l'indicibile dolore, continuano la loro battaglia per la verità: "La giustizia farà il suo corso".