Diego Armando Maradona Jr. torna a parlare a Verissimo della morte del padre, scomparso il 25 novembre 2020 all'età di 60 anni, e del processo per accertare le responsabilità di chi lo aveva in cura.
"Sono stati mesi difficili, però sembra che siamo vicini almeno alla prima sentenza dopo quasi sei anni", afferma Diego Armando Maradona Jr., che denuncia presunte irregolarità durante il procedimento: "Io sto vedendo delle cose incredibili in questo processo".
Il figlio del campione argentino, 40 anni, torna a parlare anche delle condizioni in cui il padre avrebbe trascorso gli ultimi giorni di vita, dopo essere stato dimesso dall'ospedale e trasferito in un'abitazione per proseguire le cure. "Credo che sia stata più una scusa per portarlo via dall'ospedale. Non era un'ospedalizzazione, non c'era nulla", sostiene Diego Armando Maradona Jr.
Ricordando quanto emerso durante il processo, aggiunge: "Non c'era ossigeno, non c'erano flebo, non c'era niente. L'hanno praticamente portato a casa". Diego Armando Maradona Jr. esprime quindi tutta la sua rabbia per la gestione delle condizioni di salute del padre: "C'era una negligenza paurosa, però quando dovevano incassare i soldi non c'era negligenza, non si dimenticavano mai".
Diego Armando Maradona Jr. ricorda anche il momento in cui ha appreso della morte del padre: "Per me mio padre era un supereroe e i supereroi non muoiono". E aggiunge: "Mio padre poteva essere salvato, quindi è una cosa che io non potrò mai accettare. Mio padre poteva vivere ancora tanti anni". Nonostante il dolore, Diego Armando Maradona Jr. ribadisce la sua determinazione a ottenere giustizia: "Fino a quando avrò vita lotterò per questo".