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Ore 11

L'INTERVISTA09 settembre 2026

Famiglia nel bosco, l'avvocato: "Chiediamo che i tempi della burocrazia siano ridotti per l'interesse dei bambini"

A Ore 11, il legale di Catherine Birmingham e Nathan Trevallion commenta l'incontro con i servizi sociali e annuncia il reclamo in Corte d'Appello: "È tempo prezioso che è stato di fatto tolto ai bambini"
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A Ore 11, l'avvocato Simone Pillon interviene sul caso della famiglia nel bosco nel giorno dell'incontro con i servizi sociali convocato per definire il calendario degli incontri tra i genitori, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, e i loro tre figli.

Una nuova ordinanza avrebbe infatti disposto un percorso di riavvicinamento graduale tra i genitori della famiglia nel bosco, seguita dal Tribunale dei Minorenni dell'Aquila, e i tre figli, con la prospettiva di rientri liberi nei fine settimana.

Il legale, che difende la coppia anglo-australiana, commenta: "Siamo dispiaciuti che l'odierno incontro si svolga solo dieci giorni dopo la comunicazione dell'ordinanza del tribunale per i minorenni. A nostro modo di vedere è tempo prezioso che è stato di fatto tolto ai bambini che non vedono l'ora di tornare a casa anche solo per poche ore". L'avvocato sottolinea: "Per i bambini il tempo non passa come per gli adulti e quindi per loro l'attesa si è fatta spasmodica". Per questo, spiega, "chiediamo con rispetto, ma anche con determinazione che i tempi della burocrazia siano per l'avvenire ridotti al minimo. Ciò non perché qualcosa ci è dovuto, ma nel superiore interesse dei bambini".

Simone Pillon
Simone Pillon

Il legale riferisce di "importanti rassicurazioni circa gli orari scolastici che sembra siano compatibili con gli incontri pomeridiani coi genitori e lascino liberi per i bambini il fine settimana per potere in prospettiva tornare a casa", aggiungendo che verrà chiesto di applicare "alla lettera le modalità di inserimento scolastico dettagliate dal servizio di neuropsichiatria infantile per cercare di limitare, per quanto possibile, il comprensibile stress dei bambini".

Sul piano giudiziario, l'avvocato annuncia il deposito di un nuovo atto: "Sul fronte giudiziario depositeremo domani l'atto di reclamo per chiedere alla Corte d'Appello una profonda rivisitazione dell'ordinanza in vigore con particolare riferimento a due aspetti, le omissioni relative allo stato di salute dei bambini e il rispetto dei diritti costituzionali della famiglia".

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