A Morning News interviene in diretta Francesco Dolci, amico di Pamela Genini, la 29enne uccisa dall'ex compagno Gianluca Soncin il 14 ottobre 2025 e la cui salma è stata profanata in circostanze ancora non chiare.
Intervistato da Dario Maltese, l'uomo rivive i terribili attimi della sera dell'omicidio di Pamela Genini, quando la ragazza aveva scritto a Dolci dei messaggi raccontando che era stata raggiunta a casa da Soncin e invitando Dolci a chiamare la polizia.
"Ricordo benissimo quei momenti - dice Francesco Dolci in merito alla sera del 14 ottobre - Ho fatto diverse chiamate al 112 e i poliziotti erano stati avvertiti che Soncin molto probabilmente avrebbe avuto una pistola con sé, è stata una causalità non che l'avesse. Nonostante questo i due poliziotti che sono intervenuti hanno buttato già la porta di casa di Pamela a calci, mettendo a rischio la loro vita. Perché questo nessuno lo dice, questi due grandi uomini lo hanno fatto pur sapendo che Soncin sarebbe potuto essere armato. È stato un caso che quel giorno non avesse quell'arma con sé. E i poliziotti, nonostante li avessi avvisati, hanno sfondato a calci la porta per cercare di salvare Pamela. Questo è importante che venga detto".
Da maggio, Francesco Dolci risulta essere indagato per vilipendio e furto di cadavere. L'accusa è legata alla profanazione della tomba di Pamela Genini.
Il 13 luglio si è aperta alla Corte d'Assise di Milano la seconda udienza del processo sul femminicidio di Pamela Genini. Presente in aula anche Gianluca Soncin, che durante la proiezione dei filmati registrati dalle body cam degli agenti della Polizia di Stato intervenuti nell'appartamento di Pamela per soccorrerla è apparso impassibile.
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