A Morning News interviene in diretta Francesco Dolci, l'imprenditore bergamasco che si è presentato come amico e già compagno di Pamela Genini e che oggi risulta l'unico indagato per la profanazione della tomba della 29enne. L'uomo commenta la lettera anonima recapitata alla sua famiglia e le intimidazioni che denuncia ormai da mesi.
A trovare la lettera di minacce sarebbe stata la madre. "Continuano queste intimidazioni a me e i miei familiari e non è la prima volta che subisco minacce, addirittura di un soggetto che dice che mi taglia la testa, mi vuole stuprare, che coi miei denti fa una collana, una serie di minacce continue", afferma.
Si tratterebbe però del primo scritto anonimo. Dolci descrive una busta priva di timbro postale e priva dell'indirizzo completo: "Quindi qualcuno è venuto e l'ha messa di persona". La madre, aggiunge, avrebbe indossato dei guanti soltanto in un secondo momento, quando la lettera era già stata maneggiata: "I carabinieri hanno preso le impronte dattiloscopiche di mia mamma".
L'uomo spiega che le minacce sarebbero cominciate "quando si è iniziato a parlare di questa situazione economica", che vedrebbe il coinvolgimento di una consistente quantità di contanti. Pamela avrebbe infatti ricevuto diversi regali di grande valore e queste intimidazioni potrebbero essere legate alla richiesta di riscatto.
L'uomo dichiara di essersi rivolto alle forze dell'ordine: "Ho sporto denuncia. Giustamente i carabinieri mi hanno chiesto su chi sospettavo. Io ho detto le persone", spiega.
Pamela Genini, 29 anni, è stata uccisa il 14 ottobre 2025 a Milano dall'ex compagno Gianluca Soncin. Il 23 marzo 2026, durante le operazioni di traslazione della salma dal loculo provvisorio alla tomba di famiglia nel cimitero di Strozza, nella Bergamasca, si è scoperto che il corpo era stato profanato e che la testa era stata asportata. Per quell'episodio Francesco Dolci risulta l'unico indagato, con l'accusa di vilipendio e sottrazione di cadavere.
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