A Morning News interviene in diretta l'avvocato Stefano Marcolini, legale di Mario Roggero, il gioielliere di 72 anni di Grinzane Cavour che il 17 luglio 2026 si è costituito presso il carcere di Bollate dopo che la Cassazione ha reso definitiva la sua condanna. Il difensore racconta le condizioni del suo assistito dopo la prima notte di detenzione.
Marcolini spiega di aver voluto raggiungere Mario Roggero il giorno successivo all'ingresso in cella: "Ritenevo un mio preciso dovere andare a trovare una persona che si ritrova a passare la prima notte in carcere all'età di 72 anni, dopo non aver avuto mai nessun contatto con gli istituti penitenziari. Considerate tutte queste circostanze, l'ho trovato ancora con un morale alto, con un morale elevato e l'unica cosa che devo dire è che ovviamente sta prendendo un pochino consapevolezza di tutte le restrizioni che sono legate alla vita in una istituzione totale come il carcere".
Il legale affronta poi il tema della richiesta di grazia inoltrata al Presidente della Repubblica e dell'istanza di differimento della pena depositata alla magistratura di sorveglianza: "Siamo ancora in attesa".
La vicenda giudiziaria di Mario Roggero nasce dalla tentata rapina del 28 aprile 2021, quando tre malviventi fecero irruzione nella sua gioielleria minacciando lui, la moglie e la figlia con armi che si sarebbero poi rivelate finte. Dopo la fuga dei rapinatori con il bottino, il gioielliere avrebbe prelevato una pistola da un cassetto e li avrebbe inseguiti all'esterno, esplodendo alcuni colpi: Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli rimasero uccisi, mentre Alessandro Modica venne ferito. Il caso ha riacceso il dibattito sulla legittima difesa.
Condannato in primo grado a 17 anni ad Asti, Roggero ha poi visto la pena ridotta in appello a 14 anni e 9 mesi dalla Corte d'assise di Torino. Il 15 luglio 2026 la Cassazione ha confermato la condanna in via definitiva. Oltre alla reclusione, il gioielliere è stato condannato a risarcire le famiglie delle vittime con 780.000 euro. La difesa valuterebbe un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, mentre la moglie Mariangela Sandrone ha presentato una richiesta di grazia al Presidente Mattarella, appellandosi a ragioni di umanità. Roggero, che sconta la detenzione nel quinto reparto di Bollate condividendo la cella con un ex cuoco, avrebbe definito la sua condanna un "ergastolo" data l'età avanzata.
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