Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 vedranno la partecipazione di 93 paesi, 2.885 atleti e il coinvolgimento di 18mila volontari. Oltre all'entusiasmo per l'apertura delle Olimpiadi, la cui cerimonia è prevista allo stadio di San Siro, esiste anche un'altra faccia della medaglia, dove l'attesa dei Giochi ha innescato una forte speculazione nel mercato immobiliare.
Qual è l’impatto delle Olimpiadi Milano-Cortina sui territori ospitanti? A Milano il fermento per le Olimpiadi invernali vede da un lato i capitali portati dai turisti e dall'altro la difficoltà di una famiglia su dieci che vive in povertà assoluta e fatica a sostenere i costi della vita quotidiana.
Il fenomeno del caro affitti sta avendo un grande impatto economico, con effetti particolarmente evidenti nelle zone destinate a ospitare le gare e i villaggi per gli atleti delle Olimpiadi. A Milano, quartieri come Santa Giulia hanno visto i prezzi delle locazioni salire vertiginosamente, passando dai 730 euro mensili del 2020 a medie di 950 euro, con appartamenti che in pochi anni hanno subito rincari da 800 a 1.300 euro al mese.
Molti proprietari hanno deciso di abbandonare i contratti classici a lungo termine per passare agli affitti brevi, sperando in guadagni elevati durante le due settimane olimpiche, ma le aspettative si stanno scontrando con un tasso di occupazione fermo al 45%.
Questo squilibrio negli affitti per Milano Cortina è alimentato anche dalla scarsità di immobili per i residenti, poiché molti alloggi vengono sottratti al mercato tradizionale per essere destinati a una clientela turistica "altospendente" proveniente da Nord America e Nord Europa.
Per garantire il corretto svolgimento delle gare e la tutela dei visitatori, è stato predisposto un piano di sicurezza dal valore di 50 milioni di euro, strutturato su tre livelli operativi. Il controllo sul campo prevede l'impiego di 6mila agenti e la delimitazione di cinque zone rosse ad alta sorveglianza, mentre la difesa aerea sarà garantita da una no-fly zone e dall'uso di droni per la ricognizione.
Un terzo livello fondamentale riguarda la protezione contro le minacce ibride, gestito da una control room dedicata esclusivamente alla cybersicurezza. L'obiettivo è quello di proteggere i siti sensibili e le infrastrutture critiche, assicurando che la gestione dell'ordine pubblico sia all'altezza di una manifestazione che attira l'attenzione mediatica internazionale.
Dopo i fatti di Minneapolis, sono nate molte preoccupazioni per la presenza sul territorio italiano di agenti dell'ICE. In realtà sarà operativa solo la componente investigativa dell'agenzia federale americana, ovvero l'Homeland Security Investigations (HSI). Dopo un'iniziale incertezza e smentite da parte del governo, è stato confermato che circa una decina di uomini di questo reparto saranno presenti a Milano durante i Giochi.
Il loro ruolo, quindi, non sarà operativo nelle strade, ma si limiterà a compiti di antiterrorismo svolti all'interno delle sedi diplomatiche statunitensi, operando sempre in stretto coordinamento con l'intelligence e le forze dell'ordine italiane. La loro partecipazione si inserisce quindi in un protocollo di supporto alla sicurezza diplomatica americana, una pratica già adottata in precedenti edizioni dei Giochi per proteggere le delegazioni ufficiali degli Stati Uniti.
Il dispiegamento di migliaia di agenti e l'uso di tecnologie avanzate come i droni possono infondere un senso di protezione; d'altra parte, però, la creazione di zone rosse e le polemiche sulla presenza di agenzie investigative straniere stanno generando diverse polemiche.
Le critiche mosse dalle opposizioni e da alcune autorità locali sottolineano come la sicurezza non debba trasformarsi in una pressione eccessiva sul territorio o in una perdita di sovranità operativa.
Le infrastrutture come il Villaggio Olimpico sono destinate a trasformarsi in studentati, ma resta il dubbio sulla loro effettiva accessibilità economica, dato che i prezzi medi degli affitti hanno ormai raggiunto i 30 euro al metro quadro in diverse aree della metropoli.
Il flop degli affitti brevi, con prenotazioni arrivate sottodata e rincari contenuti rispetto alle attese, dimostra che la speculazione può rivelarsi un'arma a doppio taglio per i piccoli proprietari.
L'impatto economico delle Olimpiadi sembra quindi favorire principalmente i settori del lusso e i grandi investitori, lasciando alle fasce più deboli della popolazione un costo della vita non più sostenibile.