Nathan Trevallion parla in esclusiva a Fuori dal coro degli ultimi aggiornamenti sulla famiglia nel bosco, ancora divisa a mesi dall'allontanamento dei tre figli disposto dal Tribunale dei Minorenni dell'Aquila. L'uomo si troverebbe ora nella nuova casa di Palmoli insieme alla moglie Catherine Birmingham, ma i bambini restano in una casa-famiglia a Vasto.
Nathan racconta: "Io tutte le mattine vado a Vasto alla casa-famiglia. Vado sei giorni a settimana". Per Catherine, invece, la situazione sarebbe più limitata: "Al momento lei ha due videochiamate a settimana. La settimana scorsa ha fatto un incontro protetto: un'ora piena di felicità e di amore. Non abbracciavano la mamma dal primo aprile, ora sono molto felici".
Nathan parla anche delle condizioni dei bambini: "C'è tanta rabbia, tanta tristezza, chiedono sempre: Quando possiamo uscire da qua? Quando possiamo andare a casa?". Riguardo alla figlia maggiore, di recente ricoverata, l'uomo spiega: "Sta meglio, ha avuto una broncopolmonite, la stanno curando. Dopo otto giorni in ospedale, sta rientrando in casa-famiglia".
L'uomo difende Catherine, che era stata descritta come non collaborativa e fuori controllo: "Catherine è sempre stata lucida e oggi è pronta a collaborare per il benessere dei nostri figli. È una persona piena di amore, sia come moglie sia come madre. Questa prova ci ha reso più uniti, più innamorati e più forti di prima. La abbraccio forte e le dico che la amo".
"Quando ci svegliamo e non c'è il rumore e l'allegria dei bambini", confessa Nathan, che però guarda al futuro: "La prima cosa sarà portare i bambini in spiaggia; dopo li riporteremo a casa. Di giorno, se c'è tempo, li porteremo a vedere gli animali. Ricominciamo a vivere". Quanto alle richieste rivolte alle istituzioni, il padre della famiglia nel bosco spiega: "Chiediamo rispetto come genitori, sempre rispettando i diritti dei bambini".
La difesa, ora guidata dall'avvocato Simone Pillon, avrebbe depositato una controperizia di 320 pagine per contestare la valutazione psichiatrica che aveva definito i genitori inadeguati. Il ricongiungimento, auspicato entro l'estate, dipenderà dalle prossime decisioni del tribunale.
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