I genitori di Paolo Mendico, il ragazzo di 14 anni che si è tolto la vita nella sua camera a Santi Cosma e Damiano (Latina) 24 ore prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, intervengono in diretta a Dentro la notizia commentando i provvedimenti disciplinari presi dal Ministero dell'Istruzione nei confronti della dirigente scolastica e di altre docenti dell'Istituto Tecnico Pacinotti.
La madre, Simonetta, commenta: "Innanzitutto non sono veramente sicura che questo sia successo, anche perché io non ho visto con i miei occhi nessun verbale, niente di scritto. Quindi io non posso comunque asserire innanzitutto con sicurezza e con certezza che ciò sia avvenuto".
Anche qualora i provvedimenti fossero reali, la donna li giudica inadeguati: "Anche se fosse veramente avvenuto comunque è una grande vergogna, è veramente terrificante, la vita di mio figlio non vale niente? È una cosa proprio indegna". Simonetta aggiunge: "Non ho mai visto così tanta disumanità, così tanto disprezzo nei confronti di un essere umano, appunto mio figlio, questa signora dopo tutto lo schifo che ha fatto addirittura si merita solo tre giorni di sospensione?".
Durante l'intervista, i genitori fanno riferimento ai quaderni di Paolo, nei quali il ragazzo aveva lasciato tracce della sua sofferenza. Simonetta spiega che una frase particolarmente significativa riguardava "il comportamento verbale, veramente catastrofico sotto tutti i punti di vista dell'insegnante di matematica".
La madre chiarisce la questione delle ripetizioni, tema emerso nei quaderni del figlio: "Paolo non è andato comunque a ripetizione perché lui non si sentiva di andare. Non perché noi non potevamo permettercelo assolutamente, ma il motivo è ben altro". Simonetta spiega: "Aveva solamente un giorno a settimana libero. Io certo non potevo metterlo in croce addirittura anche a fare il corso di recupero e poi voglio essere sincera fino alla fine, mio figlio non aveva bisogno di corso di recupero di ripetizione perché il vero problema era proprio l'insegnante che non si faceva capire quando spiegava".
La dirigente della scuola che frequentava Paolo Mendico aveva dichiarato ai microfoni di Dentro la notizia: "Noi non abbiamo avuto mai un sentore netto di un atteggiamento di vessazione intenzionale e continua su questo ragazzo. La classe che Paolo frequentava presentava problematiche legate a delle modalità di relazione tra gli studenti, ma anche tra studenti e adulti, che noi non abbiamo mai trascurato, però si lavorava sulla classe perché il problema legato al singolo ragazzo Paolo Mendico non è emerso".