Dentro la notizia trasmette in esclusiva la telefonata con cui Francesco Dolci chiede aiuto alle forze dell'ordine la sera in cui Pamela Genini è stata uccisa nel suo appartamento di Milano da Gianluca Soncin.
Dolci sarebbe stato al telefono con la donna quando l'uomo entra in casa. Mentre si mette in auto per raggiungerla, avvisa i soccorsi: "Ero al telefono con una ragazza che conosco e ha litigato con il suo compagno. Il soggetto però è già stato in galera. È entrato in casa, ha gridato aiuto".
Dopo aver indicato l'indirizzo, Dolci viene messo in contatto con le forze dell'ordine. L'operatore spiega di aver provato a chiamare la donna, senza ottenere risposta. "Non risponde, ha paura, mi ha scritto tanti messaggi", replica Dolci, che aggiunge: "Mi ha scritto di suonare ad altri vicini, perché ha paura". Poi avverte: "Il soggetto è lì, fate attenzione, perché spesso gira armato".
Ospite in studio, Dolci racconta: "Ricordo anche altre telefonate, quando dicevo: Fate attenzione, è armato con una pistola. Me lo ricordo bene". Poi aggiunge: "I poliziotti hanno buttato giù la porta a calci pur di entrare, pur di salvare Pamela, e sapevano che questo era armato perché io l'ho detto. Se lui avesse avuto la pistola, non ci sarebbe solo Pamela morta, ci sarebbe sicuramente anche un agente. Io penso che avessero capito la gravità. I segnali erano ben chiari, infatti la polizia è arrivata subito. Purtroppo è morta", ricorda commosso.