Loris Bianchi, fratello di Manuela Bianchi, interviene a Dentro la notizia dopo la sua convocazione a sorpresa in procura insieme alla moglie Serena in merito alle indagini sull'omicidio di Pierina Paganelli. A essere sentita sarebbe stata solo la donna.
Al centro dell'audizione ci sarebbero stati alcuni messaggi vocali inviati da Serena a un'amica, Valentina Pelliser, in cui la donna avrebbe riferito confidenze ricevute da Manuela riguardo ai presunti tentativi degli inquirenti di farle dichiarare di aver visto Louis Dassilva nel garage la sera dell'omicidio di Pierina, avvenuto il 3 ottobre 2023 a Rimini.
Loris spiega: "Questo vocale, che per noi è stato chiarissimo, sta diventando un caso nazionale, ma per noi non ci sono dubbi, per noi è stato tutto semplice. Questo mi spaventa molto".
L'uomo chiarisce la questione delle pressioni subite da Manuela : "Le pressioni in realtà sono state del mondo che ci stava attorno. Si parlava tanto di questi quattro minuti, era diventato tanto mediatico". I quattro minuti di cui parla sono l'intervallo tra l'ingresso di Manuela nel garage e il suo grido di spavento: Manuela avrebbe giustificato quel lasso di tempo con uno stato di shock o "freezing" alla vista del cadavere, mentre l'accusa sospetta che in quel frangente potesse aver visto e coperto l'assassino.
Loris è preoccupato: "Ho pensato: ci manca ancora che indaghino mia sorella e non mi viene al matrimonio. La mia preoccupazione era che mia sorella non venisse al matrimonio o che addirittura l'arrestassero".
Loris giustifica l'invio di quel messaggio vocale con queste parole: "Ha mandato quel messaggio perché con questa signora eravamo molto in confidenza una volta, prima che succedessero determinate cose. È stato uno scambio di opinioni. Io non conosco l'intera chat. Mia moglie ha semplicemente dato un suo modo di pensare, forse una sua percezione, l'ha riferito a un'amica".