A Dentro la notizia interviene il fratello di Noemi Impellizzeri, la giovane il cui corpo è stato ritrovato senza vita il 23 agosto nella sua abitazione di Riposto, in provincia di Catania. Se inizialmente si fa strada l'ipotesi del gesto volontario, la Procura avrebbe aperto un fascicolo per omicidio.
L'uomo respinge l'ipotesi del suicidio: "Penso che non avrebbe mai fatto una cosa del genere. Mia sorella era piena di vita", dice, sottolineando come dopo sedici giorni la famiglia sia ancora senza risposte. Poi racconta: "Mi ha cresciuto lei, perché era la più vicina alla mia età. Eravamo legatissimi, giorno e notte insieme. Prima di andare a dormire andavo sempre a controllare che stesse bene".
L'unico iscritto nel registro degli indagati per omicidio come atto dovuto, sarebbe Tony Proietto, l'amico che aveva ospitato Noemi in passato. "Io non posso puntare il dito contro nessuno. Vorrei solo giustizia e basta, e stare chiuso nel mio silenzio, nel mio dolore, perché è abbastanza pesante", dichiara il fratello di Noemi.
Tony Proietto, in collegamento, ripercorre poi le ore trascorse dopo il ritrovamento del corpo: "Sono stato io ad andare dalle forze dell'ordine a dire che un'ora fa non c'era incendio e Noemi era in quelle condizioni da più ore".