Dentro la notizia torna a parlare del caso di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, le due donne morte per presunto avvelenamento da ricina lo scorso dicembre, in provincia di Campobasso, durante le festività natalizie.
L'inviato della trasmissione condotta da Gianluigi Nuzzi ha raggiunto la zia di Antonella Di Ielsi che ha dichiarato: "Non riesco nemmeno più a dormire… Ce l'ho sempre vicina (Antonella, ndr). Sarà l'incubo che ho avuto dove andavamo in chiesa... La notte quando non dormo sembra che ce l'ho vicina, perché lei era presente".
"Un dolore atroce", dice il giornalista all'anziana donna, che risponde: "Ma figurati… e quella ragazza? Ora parliamo di Antonella, ma quella bambina? Che peccato ha fatto? 15 anni…".
Riguardo alla speranza che i possibili colpevoli della morte di madre e figlia vengano individuati, zia Lina dice: "Secondo il mio pensiero non usciranno, dicono che sono sempre vicini alla soluzione poi però non è vero. Io penso che a tutto ci sia una fine, ma qui non la vedo".
In merito a chi avrebbe causato la morte di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, zia Lina aggiunge: "Per me non dovrebbero più uscire, dovrebbero sprofondare sotto terra. Si sarebbero dovuti costituire, in un modo o nell'altro. Ma, come si dice, chi ha fatto una cosa del genere, non lo farà né adesso né mai".
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