A Dentro la notizia, l'avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio nel caso di Garlasco, interviene in diretta per commentare l'inizio del processo a suo carico per diffamazione.
"L'indagine del 2017 è stata frutto di una macchinazione, organizzata dagli investigatori dello studio degli avvocati difensori di Alberto Stasi che clandestinamente hanno prelevato ad Andrea Sempio il DNA", è la frase pronunciata da Massimo Lovati che gli è costata le accusa di diffamazione.
"Io non ho proferito quelle frasi a scopo diffamatorio - spiega Lovati in studio a Dentro la notizia - Era un momento conciato, preso dalla foga difensiva, fuori dalla caserma dei carabinieri di Milano. Ormai essere pentiti non significa nulla, io ho già chiesto scusa perché si sono sentiti diffamati".
A proposito della situazione che ha portato Andrea Sempio all'anticamera del processo, Massimo Lovati aggiunge: "Non è una situazione chiara, per nulla. Finirà che questa indagine del 2025 che vede indagato Sempio non potrà proseguire fino a che non sarà decisa la revisione del processo a Stasi. Non si può processare una persona quando c'è già un condannato. Quando la giustizia ha già dato un verdetto, quindi ha chiuso una porta, la porta bisogna riaprirla. Come fanno a condannare Sempio che c'è già un condannato?"