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L'INTERVISTA13 aprile 2026

Luca Spada, l'intervista al figlio di uno degli anziani morti: "Mio padre stava bene"

Dentro la notizia torna sul caso di Luca Spada, l'operatore 27enne della Croce Rossa arrestato per un omicidio e accusato di altri 5
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Dentro la notizia torna sul caso di Luca Spada, l'operatore della Croce Rossa di Forlimpopoli e Bertinoro indagato dalla Procura di Forlì per omicidio volontario a seguito di alcune morti sospette in ambulanza. Attualmente, il 27enne è stato arrestato per un omicidio e accusato di altri cinque. Tra questi anche il presunto omicidio del padre di Luca, il signor Francesco, morto improvvisamente lo scorso loglio. Il ragazzo ha rilasciato un'intervista a Dentro la notizia nel corso della puntata di lunedì 13 aprile.

"Tutto questo è agghiacciante - dice il figlio dell'anziano morto a Gianluigi Nuzzi - Mio padre stava bene, la seria prima della sua morte stavamo giocando insieme a carte. Il giorno dopo mi hanno chiamato dicendomi che era deceduto. Subito avevo pensato che fosse successo qualcosa di brutto sull'ambulanza". Luca continua il suo racconto: "Quando mi hanno avvisato che era morto, il primario mi ha detto che mio padre era deceduto a seguito di un arresto cardiocircolatorio".

Dentro la notizia torna sul caso di Luca SpadaDentro la notizia torna sul caso di Luca Spada

Luca Spada, l'intervista all'operatore dell'ambulanza dopo le morti sospette

A marzo, prima di essere arrestato con l'accusa di omicidio, Luca Spada aveva rilasciato un'intervista a Dentro la notizia dove chiariva la sua posizione: "Di queste persone, tranne una che realmente è morta in ambulanza, io non so nemmeno quando fossero morte. Ho appurato tramite l'avviso di garanzia che ci sono state morti che sono state successivamente al mio trasporto di cinque o dieci giorni".

L'indagato aveva poi precisato: "In uno dei cinque trasporti che mi vengono contestati, in uno ero autista, quindi non ero nemmeno dietro col paziente".

La Procura di Forlì ha aperto un fascicolo nei confronti dell'operatore con l'ipotesi di reato di omicidio volontario continuato, aggravato dalla premeditazione e dall'uso di sostanze letali o mezzi insidiosi. L'indagine inizialmente avrebbe riguardato cinque decessi, ma ulteriori approfondimenti hanno esteso l'attenzione su altri casi.

L'episodio scatenante risalirebbe allo scorso novembre, quando una donna ultraottantenne, descritta come vigile e non in condizioni critiche al momento della partenza, è arrivata in ospedale in arresto cardiaco.

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