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CRONACA19 febbraio 2026

Bimbo trapiantato, il papà: "È forte, continuiamo a stargli vicino"

Dentro la notizia ha raccolto le parole del padre del piccolo Domenico
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Il padre del piccolo DomenicoIl padre del piccolo Domenico

Dentro la notizia torna sul caso del piccolo Domenico, il bimbo di due anni al quale è stato trapiantato un cuore "bruciato" - ovvero danneggiato - durante il trasporto. Secondo quanto stabilito dal comitato di esperti convocato al Monaldi di Napoli, il bambino ora non è più operabile per un altro trapianto. Una sentenza che sembra non aver spento la forza del padre del piccolo, che ai microfoni di Dentro la notizia ha dichiarato: "Il bambino è forte. Fino a quando continuerà a stare con noi, noi continueremo a stargli vicino".

Sempre Dentro la notizia, nel corso della puntata del 18 febbraio, aveva mandato in onda il ricordo commosso del padre del bimbo: "Domenico è più forte di me. Ogni mattina quando mi alzavo per andare a lavorare, lui si svegliava vicino a me e mi diceva: Ciao papà. Amava giocare, mi manca il sorriso, mi mancano tutte le cose del mio bambino". Nel corso della video intervista, l'uomo ha aggiunto: "L'ho visto l'ultima volta quando l'ho portato all'ospedale. Stavo giocando con lui nel corridoio, poi quando se lo sono presi, piangeva, e da lì io non l'ho visto più".

La straziante vicenda del bimbo trapiantato con un cuore "bruciato" ha avuto inizio il 23 dicembre 2025, quando è stato individuato un cuore compatibile con quello del piccolo Domenico a Bolzano. L'equipe medica sarebbe partita senza il box omologato e a Bolzano sarebbe stato usato ghiaccio secco invece del ghiaccio naturale, finendo per "bruciare" l'organo.

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