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CRONACA26 febbraio 2026

Bimbo trapiantato, l'avvocato: "Cuore espiantato 12 minuti prima che arrivasse il nuovo organo"

La mamma Patrizia a Dentro la notizia: "A quest'ora mio figlio poteva essere qua a giocare e a correre, invece per colpa di qualcuno non c'è più". Emerge l'ipotesi di tentativo di falsificazione dei verbali
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La mamma di Domenico, il bambino di due anni morto dopo il trapianto con un cuore danneggiato, e l'avvocato Francesco Petruzzi parlano a Dentro la notizia delle irregolarità emerse durante l'intervento chirurgico.

L'avvocato chiarisce che il cuore non sarebbe stato stato espiantato 4 minuti prima, come annunciato: "Il cuore è arrivato alle 14:22 nel parcheggio del Monaldi. In sala operatoria ci entra alle 14:30 ancora chiuso nella box. Presumibilmente dopo due minuti la box viene aperta, quindi sono 14 minuti prima. Il cuore di Domenico viene clampato e viene praticata l'exeresi 12 minuti prima che la box entri in sala operatoria e 14 prima che venga aperta la box".

La mamma Patrizia Mercolino è commossa: "A quest'ora mio figlio poteva essere qua nello studio del mio avvocato solo a giocare e a correre, invece per colpa di qualcuno non c'è più. E mi chiedo: come fanno a lavorare ancora in quell'ospedale questi dottori, quelli che hanno sbagliato? Con che coraggio stanno ancora lì a lavorare, a rovinare un Monaldi intero, la reputazione di un ospedale intero? Come fanno? Io me lo chiedo questo, me lo sto chiedendo da giorni".

Patrizia sottolinea che il figlio non era in pericolo imminente: "Se loro avessero controllato questo cuoricino prima di togliere il suo, si fermavano. A quest'ora mio figlio era qua con me a giocare e a correre, come ha fatto per due anni".

Bimbo trapiantato, le presunte irregolarità durante l'intervento chirurgico

Domenico, il bimbo trapiantato con un cuore danneggiato, e la mammaDomenico, il bimbo trapiantato con un cuore danneggiato, e la mamma

L'avvocato Petruzzi rivela: "Oggi è emerso un dato che è allarmante: pare che il dottor Oppido abbia cercato di convincere la perfusionista a cambiare l'orario sulla scheda check".

Il legale sottolinea: "Si inizia a parlare di falso in atto pubblico, di verbali falsificati, di tentativi di incutere timore reverenziale e condizionamento psicologico, cercando di far cambiare un dato su un atto pubblico a un tecnico perfusionista. Perché si continua a tenere l'attenzione su quello che è il reato colposo? La vera follia è quello che è successo dopo il 23 dicembre".

Petruzzi precisa: "Questa perfusionista è stata sentita il giorno dopo quando io avevo sollevato la questione che il Monaldi non mi aveva mandato la scheda check. Lì la procura ha mandato a chiamare la perfusionista ed è emerso questo dato".

Petruzzi spiega: "Tutti i sanitari che vengono sentiti dicono la medesima cosa in modo granitico. Ogni singolo medico dice che in tutti i trapianti, anche negli stessi trapianti precedenti del dottor Oppido, prima di espiantare il cuore, va sempre verificato l'organo arrivato e la sua idoneità. In quel trapianto non si spiega come è stato possibile che il bambino fosse rimasto a un certo punto a sterno vuoto col cuore appoggiato sul back table e la box che non doveva essere neanche ancora aperta".

Patrizia tiene a precisare: "Io conosco quell'ospedale da più di due anni perché mio figlio è entrato in quell'ospedale da quando aveva quattro mesi. Ci sono persone, dottori e infermieri professionali, sia umanamente che professionalmente. Mi fa male che tutto un ospedale intero ci stia andando di mezzo per colpa di quelle persone che hanno sbagliato con mio figlio e a me dispiace molto questo e non è giusto".

Sui fratellini di Domenico, Patrizia racconta: "Gli abbiamo solamente detto che la più piccola che Domenico non c'è più, è diventato un angioletto, però almeno non soffre più. Al grande gli ho detto la stessa cosa, però lui mi ha detto una cosa: Mamma, io ti vedo in televisione, gliela devi fare pagare".

La vicenda ha avuto inizio il 23 dicembre 2025 presso l'ospedale Monaldi di Napoli. Domenico è rimasto attaccato ai macchinari per 58 giorni ed è deceduto alle 9:20 di sabato 21 febbraio 2026.. La famiglia ha annunciato la creazione di una fondazione per sostenere i bambini in attesa di trapianto.

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