Domenico, il bambino dal cuore "bruciato" di Napoli, è morto sabato 21 febbraio. Patrizia Mercolino, madre di Domenico, parla ai microfoni di Dentro la Notizia e ringrazia i concittadini per l'affetto ricevuto: "Davanti a casa mia c'è un sacco di gente. Ringrazio con tutto il cuore tutta l'Italia. Domenico vive ancora in me e in tutti noi. Spero che non venga mai dimenticato".
"Devono la giustizia a Domenico e a tutti noi", è l'appello della mamma di Domenico che chiede chiarezza e trasparenza sulla morte di suo figlio.
"Il bambino sarebbe uscito dalla lista d'attesa per il trapianto del cuore l'11 gennaio e poi sarebbe rientrato il 17 febbraio. Perché entra ed esce?", spiega Gianluigi Nuzzi. "Questo non lo sapevo. Ci sono tante cose che non sapevo", risponde la donna. Accanto a Patrizia, l'avvocato della famiglia di Domenico che sarebbe molto critico riguardo alcune dichiarazioni dei medici dopo il primo trapianto fallito.
"Se prima c'era solo bisogno di salvare mio figlio, ora mio figlio non c'è più. È tempo della giustizia", spiega Patrizia.
"Con profondo dolore l’Azienda Ospedaliera dei Colli comunica che questa mattina, sabato 21 febbraio 2026, il piccolo paziente sottoposto a trapianto in data 23 dicembre 2025 è deceduto a seguito di un improvviso e irreversibile peggioramento delle condizioni cliniche", è la nota diffusa dall'ospedale per la morte del piccolo Domenico.
Il trapianto di cuore fallito su Domenico sarebbe stato caratterizzato da una serie di presunti errori logistici e procedurali. Il trapianto, effettuato all'ospedale Monaldi di Napoli, si sarebbe concluso con l'impianto di un cuore in parte danneggiato. In seguito, il bambino non è stato ritenuto idoneo a un secondo trapianto e la mattina del 21 febbraio il bambino è deceduto.