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Emir decide di ripercorrere lo stesso cammino seguito da Nihan, fino a trovare la baita abbandonata in cui, poche ore prima, si sono rifugiati la moglie e Kemal. Emir rimprovera Ozan per avere esagerato, dando fuoco alla barca di Salih, ma allo stesso tempo si complimenta: dal suo punto di vista, finalmente il ragazzo ha agito per ottenere ciò che desidera. Nihan sorprende i due a confabulare e, preoccupata, percepisce la manipolazione di suo marito nei confronti del fratello. I suoi sospetti si consolidano quando Ozan cerca di nasconderle una bruciatura sul palmo della mano. Più tardi, quando incontra Salih, Nihan viene a sapere dell'incendio e ricollega i fatti: l'autore del rogo è Ozan. Indignata, lo prega di lasciar stare Zeynep e di non farsi manipolare da Emir.