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Zona Bianca

ANTICIPAZIONI18 giugno 2026

Garlasco, Antonio De Rensis sulla semilibertà di Alberto Stasi: "Non è un automatismo"

L'avvocato difensore di Alberto Stasi ospite di Zona Bianca: "Spero che un giorno possa andare sulla tomba di Chiara come uomo innocente"
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A Zona Bianca, l'avvocato Antonio De Rensis torna a parlare del suo assistito Alberto Stasi: "È un uomo che vive con un equilibrio sul quale ha lavorato molto, moltissimo, tra il riassaporare piano piano una vita normale e la speranza di arrivare all'obiettivo per il quale stiamo lavorando tutti con grande impegno".

Sul tema dell'affidamento in prova, il legale respinge l'idea che si tratti di un automatismo: "Se fosse concesso a tutti, perché sarebbe necessario il parere della procura generale e soprattutto perché si dovrebbe andare davanti ai giudici del Tribunale di sorveglianza? È un beneficio che viene concesso a chi lo merita, non è un automatismo".

L'avvocato torna anche a commentare l'interrogatorio del 2007 in veniva rinfacciata a Stasi la presenza di sangue sui pedali della bicicletta, tracce che in realtà non esistevano. In quell'occasione, l'imputato non avrebbe tirato in ballo Sempio pur potendolo fare: "Alberto è una persona intellettualmente onesta con tutti, con la giustizia, ma anche con gli esseri umani. Ha sempre ottemperato a qualunque invito dell'autorità giudiziaria, si è sempre fatto interrogare, ha dato il DNA quando gliel'hanno chiesto in piena estate".

Antonio De Rensis
Antonio De Rensis

Poi aggiunge: "In situazioni di grande difficoltà a volte può succedere di ricordare in maniera un po' annebbiata oppure che i ricordi si modifichino nel tempo. Alberto ha dimostrato, io credo, grande coerenza e grande rispetto per l'autorità giudiziaria anche quel giorno".

Antonio De Rensis conclude: "Io spero che un giorno Alberto possa andare a trovare Chiara al cimitero come uomo libero, e quello lo è quasi, ha intrapreso questo percorso come uomo rispettoso delle regole. Ma soprattutto come uomo innocente, che è quello per cui noi combatteremo fino all'ultima goccia di sudore".

Alberto Stasi era stato condannato in via definitiva nel 2015 a sedici anni di carcere per l'omicidio di Chiara Poggi, uccisa a Garlasco il 13 agosto 2007. Le nuove indagini della Procura di Pavia si starebbero concentrando su Andrea Sempio come unico indagato, in un procedimento distinto dal percorso di revisione già avviato dalla difesa di Stasi.

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