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Le parole
13 giugno 2024

Valeria Golino parla della mancata maternità: “Mi pesava mentre cercavo di diventare madre”

L'attrice e regista ha parlato in un'intervista della mancata maternità, delle sue relazioni passate e del compagno attuale Fabio Palombi: "Stiamo insieme da sei anni, non fa cinema ed è più giovane di me"

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valeria golino

Dall'infanzia alla mancata maternità fino alle storie passate e all'amore presente: Valeria Golino si è raccontata in un'intervista al Corriere della Sera.

"I miei genitori, Luigi e Laila, si separarono presto. Ho vissuto con mia madre, dai 5 ai 9 anni, e poi, dai 12 ai 16, andai a vivere nella sua Grecia con mio fratello grande, Sandro, che vive in Francia ed è un sassofonista jazz (dopo nacque Claudio, un cervellone che fa l’ingegnere manager). Furono anni gioiosi. Andavo dalla Grecia a Sorrento, da mio padre e Nora, la mia seconda madre. Anni più malinconici, anche se la Campania è meravigliosa", ricorda l'attrice e regista.

Delle relazioni passate con Fabrizio Bentivoglio e Riccardo Scamarcio (dal 2006 al 2018), Valeria Golino dice: "Se non ci si è fatti deliberatamente del male ci si vuole molto bene. E con loro due è così. Anch’io, con altri, ho fatto del male".

Oggi l'attrice e regista è legata a Fabio Palombi: "Stiamo insieme da sei anni, non fa cinema ed è più giovane di me". Alla domanda se nella sua vita le abbia pesato la mancata maternità, risponde: "Mi pesava mentre cercavo di diventarlo. Ora vedo i bambini e mi sciolgo, ma non ho quel sentimento di perdita nel mio quotidiano. Anzi, forse ho un piccolo sollievo. Uno si adatta rispetto a quello che ti offre la vita".

Per quanto riguarda il tempo che passa, Valeria Golino, 58 anni, dice: "Faccio fatica nel quotidiano a vedere i cambiamenti del mio corpo, la manutenzione per cui mi servono più vitamine, devo camminare di più. Io per anni non ci ho dovuto pensare. Vedo delle asimmetrie che si creano nella faccia, non è facile per una donna che fa questo mestiere e si deve guardare in continuazione. Sul set vado meno a rivedermi sul monitor. C’è uno scollamento tra la percezione di me stessa e quello che sono veramente".

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