Terrazza Sentimento? “Era un sistema collaudato, malsano e degradante”. Così Sarah Borruso racconta a Verissimo la fase della sua vita accanto a Alberto Genovese, condannato, tra i vari reati, per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti. Reati commessi nel corso di alcune feste a base di alcol e stupefacenti che l’imprenditore era solito organizzare nel suo attico milanese e in una villa a Ibiza.
Sabato 9 maggio, a Verissimo, per la prima volta in televisione Silvia Toffanin intervisterà Sarah Borruso, che ha raccontato la sua verità e il suo percorso di ricostruzione in un libro, che sta già facendo discutere, dal titolo: “Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico”.
“Le mie responsabilità me le sono assunte e ho affrontato i miei processi penali senza vittimismi. Il libro nasce dall'esigenza di restituire una complessità diversa a una vicenda che ha fatto molto clamore", spiega Borruso a Toffanin. "Provo vergogna per quello che ho fatto. È la pagina più dolorosa della mia vita: ho attraversato un percorso molto difficile per essere qui oggi”.
Nell'intervista che andrà integralmente in onda sabato 9 maggio, Sarah Borruso esprime dolore e solidarietà per tutte le vittime e prova a delineare un quadro della situazione in cui è stata coinvolta: “Alberto Genovese aveva una personalità dominante, faceva già uso di sostanze e aveva gusti particolari in termini sessuali. Ho annullato le mie volontà per seguirlo”, dice. “A Ibiza il contesto era ancora più amplificato: non c'erano limiti di nessun tipo, non mangiavamo, non dormivamo per giorni. Certe dinamiche venivano normalizzate e c'era una sessualità promiscua”.
A livello temporale, la donna pone l'accento sul periodo del lockdown, che a suo modo di vedere "è stato un amplificatore di uno stato di dipendenza da sostanze. Lui aveva un po' perso il controllo di sé stesso, era in uno stato cognitivo delirante”.
Sarah Borruso si è lasciata tutto alle spalle: "La notizia del suo matrimonio in carcere ha costituito un taglio netto a quel filo che ci univa e da lì in poi ho potuto elaborare tutto ciò che ho vissuto”, ma confessa: “È stato più complicato uscire da tutto questo che disintossicarmi".
Appuntamento su Canale 5 sabato 9 maggio per l'intervista integrale.