Stefania Loizzi condivide a Verissimo il suo difficile racconto in seguito alla condanna in Appello di Ubaldo Manuali, che la donna ha denunciato per violenza sessuale, dopo averla narcotizzata.
"Lui mi aveva chiesto l'amicizia sui social. Ho visto che avevamo delle amicizie in comune e ho accettato. Abbiamo iniziato a scriverci, ma in tre anni di amicizia, ci siamo visti in tutto sei volte", afferma Stefania Loizzi, che è stata la prima a denunciare Ubaldo Manuali. Riguardo alla loro frequentazione, Stefania Loizzi dice: "Lui sembrava molto carino e molto rispettoso. Non mi ha mai mancato di rispetto, cercava di avere una storia con me, ma io non me la sentivo". Durante una cena con Ubaldo Manuali in un ristorante, Stefania Loizzi ha un primo sentore che c'è qualcosa di strano nei comportamenti dell'uomo: "Siamo andati in un ristorante di un suo amico. Abbiamo cenato, ma a un certo punto ho notato qualcosa di strano. Aveva degli atteggiamenti equivoci sotto al tavolo. Ho chiesto di tornare a casa".
Da quella sera, Stefania Loizzi non ha più voluto sentire l'uomo, che continuava comunque a contattarla: "Continuava a mandarmi messaggi". Fino a gennaio del 2023 quando avviene la violenza. "Mi ha contattata per chiedermi se mi andava di andare a casa sua a cena e io ho rifiutato. Poi mi ha ricontattata dicendo che allora sarebbe venuto lui a casa mia con la spesa pronta per la cena. Anche per non sentirmi sola, ho accettato".
Dalle indagini è emerso che Ubaldo Manuali drogava le sue vittime - tra cui Stefania Loizzi - con le benzodiazepine. "Si è presentato a casa mia con la spesa per la cena e due bottiglie di vino. Poi a un certo punto mi ha detto di dover andare a prendere il portafogli in macchina. Sicuramente aveva dimenticato le gocce di benzodiazepine. È tornato a casa mia, ha versato il vino nei bicchieri e nel mio bicchiere ha versato tutta la boccetta di benzodiazepine. Io non ho visto perché stavo cucinando ed ero di spalle. Dopo qualche sorso, non mi ricordo più nulla", afferma Stefania Loizzi, che ha iniziato a capire nei giorni seguenti cosa le fosse successo: "Alle 5.30 lui doveva andare al lavoro e ha cercato di svegliarmi. Ho detto: 'Cosa ci fai nel mio letto?' e mi ha risposto che mi ero sentita male e che era rimasto con me. Io mi sono riaddormentata. Mi sono svegliata alle 10.30, ho cercato di lavarmi e fare le solite cose, ma non stavo bene, così sono andata dal mio medico a cui ho raccontato tutto. Il dottore mi ha subito mandata in pronto soccorso e dalle analisi è emerso che avevo ingerito benzodiazepine. Ho deciso di denunciare e sono contenta di averlo fatto perché ho salvato altre donne".
Alla battaglia di Stefania Loizzi si sono unite altre donne e dall'analisi del telefonino è emerso che Ubaldo Manuali non solo narcotizzava le sue vittime per abusare di loro, ma condivideva le immagini delle violenze. L'uomo però ha sempre negato ogni accusa. "Non mi ha mai chiesto scusa, anzi ha sempre puntato il dito contro di me. Io provo disgusto per lui, in aula non sono mai riuscita a guardarlo in faccia", conclude Stefania Loizzi.