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L'intervista09 maggio 2026

Sarah Borruso: "Terrazza Sentimento era un sistema collaudato, malsano e degradante"

Sarah Borruso, ex compagna di Alberto Genovese, racconta per la prima volta in tv la sua verità e il suo percorso di ricostruzione: “È stato più complicato uscire da tutto questo che disintossicarmi"
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Sarah Borruso racconta per la prima volta in tv la sua verità e il suo percorso di ricostruzione dopo il caso giudiziario “Terrazza Sentimento” che l'ha vista coinvolta in quanto ex compagna di Alberto Genovese, condannato, tra i vari reati, per violenza sessuale e detenzione e cessione di stupefacenti.

"Terrazza Sentimento era un sistema collaudato, malsano e degradante", afferma Sarah Borruso, che ha racchiuso l'intera vicenda nel libro Anatomia di un sentimento. Storia privata di un fatto pubblico: "Il libro nasce dall'esigenza di restituire una complessità diversa a una vicenda che ha fatto molto clamore. Mi sono assunta le mie responsabilità e ho affrontato i miei processi penali senza vittimismi".

Guardandosi indietro, Sarah Borruso ammette: "Provo vergogna per quello che ho fatto. È la pagina più dolorosa della mia vita: ho attraversato un percorso molto difficile per essere qui oggi. È stato più complicato uscire da tutto questo che disintossicarmi".

Per quanto riguarda il suo ex compagno Alberto Genovese: "Aveva una personalità dominante, faceva uso di sostanze e aveva gusti particolari in termini sessuali. Ho annullato le mie volontà per seguirlo". È così che Sarah Borruso sarebbe diventata vittima e complice dello stesso Genovese: "Nell'ultimo periodo lui aveva un po' perso il controllo di sé stesso, era in uno stato cognitivo delirante".

Sarah Borruso afferma di essere rimasta al fianco di Alberto Genovese anche durante il processo, ma c'è stato un evento che per lei ha rappresentato la fine di quella che definisce "la pagina più dolorosa della sua vita": "La notizia del suo matrimonio in carcere ha costituito un taglio netto a quel filo che ci univa e da lì in poi ho potuto elaborare tutto ciò che ho vissuto”.