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L'intervista25 ottobre 2026

Piera Maggio: "Prima della scomparsa di Denise ho ricevuto minacce e ritorsioni, mi pento di non aver denunciato"

A Verissimo la mamma di Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo: "Ho fatto dei nomi da subito e ho indicato determinate persone proprio perché avevo ricevuto delle ritorsioni"
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"Ci sono giorni in cui scalerei montagne e ci sono giornate in cui non mi va nemmeno di alzarmi dal letto": Piera Maggio lotta da 22 anni per ritrovare sua figlia Denise Pipitone, scomparsa nel 2004 a Mazara del Vallo. Riguardo alle giornate più difficili, Piera Maggio, riferendosi alle indagini iniziali, aggiunge: "Sono dettate più che altro dalla rabbia per quello che si poteva e non si è fatto. Sono sicura che, se le cose fossero state fatte in un certo modo sin dall'inizio, oggi avrei Denise tra le mie braccia e non starei qui a cercarla. Alcuni elementi importanti, fondamentali, per individuare i colpevoli, non si possono recuperare. Altri elementi stiamo cercando di portarli alla luce".

Tornando con la mente alla fine dell'estate 2004, Piera Maggio rivela: "Prima del sequestro di Denise avevo ricevuto minacce e ritorsioni: ruote della macchina squarciate, pedinamenti, telefonate minacciose. C'erano persone che passavano sotto casa mia 20 volte al giorno a qualsiasi ora e con qualsiasi mezzo. C'erano accostamenti alla mia macchina in cui determinate persone guardavano la bambina in macchina". Nel cuore di Piera Maggio c'è un grosso rammarico: "L'unica cosa di cui mi pento è di non aver denunciato per amore di Pietro. Da subito però ho fatto dei nomi e ho indicato determinate persone proprio perché avevo ricevuto delle ritorsioni. Non ho tralasciato nulla con gli inquirenti".

Denise Pipitone è nata nel 2000 dalla relazione tra Piera Maggio e Pietro Pulizzi, ma risultava all'anagrafe come figlia di Antonio Pipitone, all'epoca sposato con Piera Maggio. Per la sparizione di Denise fu rinviata a giudizio Jessica Pulizzi, figlia di Pietro Pulizzi e Anna Corona, accusata di concorso in sequestro di minorenne. Al termine del processo, tuttavia, Jessica Pulizzi fu assolta per insufficienza di prove. "La Cassazione ha riconosciuto il movente, ma per insufficienza di prove c'è stata l'assoluzione", precisa oggi Piera Maggio, che racconta anche un episodio inquietante accaduto poche settimane fa.

"Qualche giorno dopo il 22esimo anniversario del sequestro di Denise, sono scomparsi i mastelli dove si mette la raccolta differenziata. Ce ne siamo accorti dalle telecamere di sorveglianza: si è fermata un'auto con due uomini a bordo che hanno preso questi due mastelli. Sono stati poi ritrovati nel punto in cui è stata sequestrata Denise. Non è stata una bravata. Sappiamo l'identità dell'intestatario di quella macchina. Abbiamo fatto una denuncia. Stanno lavorando", spiega Piera Maggio, che teme che il furto possa essere stato messo in atto per prelevare del materiale sensibile della sua famiglia, come il Dna.