Paola Turani si racconta in un'intervista e ammette di aver commesso, secondo il suo punto di vista, un errore come genitore. "Non cambierei nulla del racconto che ho fatto sui social. Tranne una cosa: l’aver condiviso online mio figlio", afferma al Corriere della Sera la modella e influencer, 39 anni, diventata mamma di Enea nel 2021. Paola Turani aggiunge: "Lo facevo, come tante altre mamme, in modo naturale, ingenuo. Al parco, al ristorante... Ci sta, tutti facciamo degli errori. Ma i pericoli su internet sono tanti, e Enea inizia a essere grande, capisce. Lo riconoscono. Da un anno ho deciso di non pubblicare più il suo viso".
L'influencer racconta anche l'episodio che l'ha portata alla decisione di non mostrare più il volto del figlio sui social: "Eravamo al parco, io e lui, con delle amiche e altri bimbi. Arriva una ragazza e lo saluta. Poi viene da me e dice: 'Ho riconosciuto prima Enea, poi ho cercato te'. Mi sono detta: 'Ok, non va bene. Non sono disposta a fargli fare questa vita'". Paola Turani afferma che anche il suo stesso rapporto con i social è cambiato negli ultimi tempi: "L’entusiasmo che avevo 10-15 fa anni è svanito. Questo riguarda me nel profondo, ma vedo tanta gente che vuole disconnettersi piuttosto che connettersi. Lo scrissi anche in un post l’anno passato: mi collegherò di meno. Non sarò più presente per forza". E ammette in passato di aver sofferto di Fomo (Fear of Missing Out): "Inutile negare che l’abbia avuta anche io. Specie quando ho fatto lo switch da modella a content creator, poi a influencer. Quando ho iniziato a fare i primi lavori, i primi eventi, il desiderio di esserci sempre di più c’era e c’è stato negli anni, però fortunatamente è venuto un po’ a mancare. Le priorità della mia vita oggi sono altre: mio figlio, la mia famiglia, i cani, la casa. Dopo 13 anni continuo a lavorare bene sui social e mi piace sempre condividere. Ma un po’ meno".
Nell'intervista la modella torna a parlare anche del lungo e difficile percorso, affrontato insieme al marito Riccardo Serpellini, per diventare genitori di Enea. "Nel 2013 con Ricky iniziammo a pensare di avere un figlio. Da lì passarono molti anni e una diagnosi che evidenziava un problema. Concepire naturalmente per noi era alquanto improbabile. Abbiamo avuto momenti di grande sofferenza. Decidemmo di intraprendere una Pma (procreazione medicalmente assistita ndr) e poi è successa una cosa incredibile: proprio nel mese in cui dovevamo iniziare il percorso, io sono rimasta incinta naturalmente". Dopo l'annuncio della gravidanza, Paola Turani raccontò la sua storia in un toccante video sui social: "Quel video è una delle cose di cui vado più orgogliosa. Non ero mai stata così esplicita, ma in tanti post avevo scritto che non era giusto chiedere, addentrarsi nella vita intima delle persone. Frasi come: 'Ma quando lo fate un bambino?' Creano un dolore profondo, un senso di inadeguatezza. Appena avevo la pancia un po’ gonfia tutti subito a dire o scrivere: 'Finalmente sei incinta'. Non è stato facile. Dopo 8 anni, finalmente è arrivato Enea".