Nicola Legrottaglie parla a Verissimo del suo rapporto con la fede: "Ho trovato in Dio una relazione speciale con una persona reale". Un incontro, quello con la fede, che arriva grazie a un suo collega, l'ex calciatore Tomás Guzmán. "Ho visto dentro ai suoi occhi una luce che non vedevo né in me né negli altri", spiega Nicola Legrottaglie, 49 anni.
Nicola Legrottaglie racconta anche un episodio difficile della sua carriera, un infortunio che gli ha causato una lesione al midollo. Anche in quel caso la fede ha avuto un ruolo. "Ho preso una ginocchiata in testa in campo e questo mi ha creato uno shock midollare. Non sentivo più niente. Sono andato a farmi la Tac e risultava tutto negativo. Dal giorno dopo ho ricominciato a giocare e ho giocato per tre anni. Quando ho smesso di giocare, ho rifatto la risonanza e si è scoperto che avevo una cicatrice al midollo. Per me è un miracolo", afferma l'ex calciatore. E rivela: "Tre mesi prima una persona mi anticipò quello che mi sarebbe successo. Mi disse: 'Ci sarà qualcosa di forte nella tua vita, qualcosa che ti attaccherà e ti vorrà vedere sulla sedia a rotelle, ma Dio non lo permetterà'. Quando ero fermo in quel momento in campo, avevo capito che si trattava proprio di quello che mi era stato anticipato".
Per la sua forte fede, Nicola Legrottaglie è stato talvolta soprannominato "il prete". Riguardo a questo soprannome, l'ex calciatore dice: "Si divertono a chiamarmi così, ma non mi intacca per niente".