Natasha Stefanenko condivide a Verissimo il lutto della perdita del padre Boris: "Il mio papà è scomparso il 28 marzo, aveva una malattia neurodegenerativa parkinsoniana. Si chiama PSP, paralisi sopranucleare progressiva", racconta la showgirl.
La malattia è rara e senza cura, come spiega Stefanenko: "Provoca rigidità muscolare molto forte e anche movimento degli occhi e poi la persona cade molto spesso all'indietro. È una cosa assurda. Si muore dopo sei o dieci anni. Mio papà ha resistito molto, circa 9 anni".
"Non muori per la malattia, ma per le conseguenze: per esempio non riusciva a deglutire, il cibo entra nei polmoni e fa infezione", spiega Stefanenko.
Nonostante la malattia, l'attrice ricorda: "Sono riuscita a dire delle cose belle al mio papà. Ero innamoratissima, da piccola volevo sposarlo. Non abbiamo mai litigato".
Nel corso della malattia si è manifestata anche la demenza senile: "È una malattia terribile perché cambia la persona. Tu stai vicino a una persona che è dolce e poi cambia improvvisamente e diventa aggressiva. Ultimamente non riusciva a comunicare".
Un ruolo essenziale è stato quello della madre: "Mi ha mostrato cosa vuol dire vero amore. Ha dimostrato un coraggio incredibile. Fino all'ultimo mi diceva di non sapere come vivere senza di lui", racconta Natasha. "Alla fine ha capito che per lui, forse, era meglio perché era veramente in condizioni assurde. È stato in rianimazione intubato sette giorni, sono riuscita a portarci mamma e lì gli ha detto tutte cose bellissime, che lo lasciava andare, di non preoccuparsi di lei, che stava bene con noi", spiega.
Natasha conclude: "Secondo me lui si tratteneva dall'andare via per lei. Il giorno dopo se n'è andato".