A Verissimo, i genitori di Matteo Franzoso raccontano la storia del figlio, giovane promessa dello sci e atleta azzurro scomparso dopo un grave incidente avvenuto durante un allenamento in Cile.
“Non possono succedere queste cose. Noi siamo ancora lì ad aspettarlo che rientra a casa alle nove. Matteo era partito a settembre per il Cile per allenarsi”, spiega con gli occhi lucidi Marcello Franzoso. “Gli avevamo detto divertiti. Lui era felicissimo, non vedeva l'ora”, aggiunge la mamma del ragazzo, Olga Franzoso.
In Cile, Matteo non è riuscito a superare le conseguenze dell’incidente: il ragazzo ha battuta la testa dopo una brutta caduta, riportando un trauma cranico. Il papà di Matteo racconta il profondo dolore provato e il loro arrivo in Cile: “Noi siamo stati avvisati subito dall'allenatore e poi dal medico. Ci hanno detto che non c'era più niente da fare. L’incidente è avvenuto dopo una settimana dal suo arrivo. Lo abbiamo detto a suo fratello Michele che era in Nuova Zelanda”.
Dopo l'incidente, Matteo è stato trasportato d’urgenza in elicottero all’ospedale di Santiago, ma le sue condizioni sono apparse subito gravi. In studio anche Michele, il fratello minore di Matteo Franzoso, che ripercorre il difficile viaggio dalla Nuova Zelanda al Cile: “Io sono stato il primo ad arrivare in Cile. Da quello che mi aveva detto papà, avevo capito che non c’erano speranze. È stato molto pesante, anche per gli organi. C’era anche il fuso orario, ho pensato molto a mio fratello e non riuscivo a dormire”.
“Noi siamo arrivati il giorno dopo e ci hanno chiesto degli organi. Ci hanno detto che non c’era niente da fare. Siamo andati a vederlo ed era bellissimo”, dichiara il papà del ragazzo.
La mamma di Matteo ricorda l'ultima volta che ha visto suo figlio mentre era in coma farmacologico: “Era attaccato alle macchine. Io avevo chiesto se potevo dormire la notte con lui fino al suo compleanno. Noi siamo stati lì fino a quando non si è fermato il cuore. Ho qui al collo tutte le medaglie che aveva vinto”.
"Ci tenevamo a fare questa intervista per nostro figlio perché non dimenticarlo mai. Era fantastico", conclude il papà di Matteo visibilmente emozionato.