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Donne08 gennaio 2026

La rivincita di Mariana Rodríguez

Dall'infanzia difficile in Venezuela alla depressione post partum fino al successo nel film Buen camino di Checco Zalone: a Verissimo la storia di Mariana Rodríguez
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Dall'infanzia difficile in Venezuela alla depressione post partum fino al successo nel film Buen camino di Checco Zalone: sabato 10 gennaio a Verissimo la storia di Mariana Rodríguez, una donna che ha affrontato tante sfide e che oggi sta vivendo la sua rinascita.

L'infanzia difficile di Mariana Rodríguez

Nata a Caracas nel 1991, Mariana Rodríguez ha avuto un'infanzia non semplice, segnata da difficoltà economiche e da problemi familiari. "Mia madre mi ha cresciuta da sola, faceva tanti lavori: la domestica, vendeva prodotti casa per casa, puliva e cucinava all'asilo nido. A casa si mangiava riso oppure pollo, non potevamo permetterci due piatti. Anche quando c’era mio padre contavo i centesimi per andare in autobus a scuola. Papà faceva il poliziotto prima che lo ferissero sparandogli in faccia. Faccio fatica a parlare di lui. Mia madre lavorava in una favela molto pericolosa. La droga, la violenza. Ogni tanto dormivo da un’amica che era messa peggio di noi, mamma mi diceva: ora vedi la miseria vera. Lei mi ha avuto a 42 anni, fuori matrimonio", ha detto in un'intervista al Corriere della Sera.

Nel 2010, poco prima dei 19 anni, si è trasferita a Milano, dove ha iniziato a lavorare come modella. In Italia però è riuscita ad arrivare al secondo tentativo, perché durante il primo viaggio è stata rispedita indietro. "All’aeroporto di Madrid dove ero in transito mi hanno fermata, la mia colpa era di avere solo 50 euro in tasca. Mi sono ritrovata in una cella dell’aeroporto per tre giorni. Mi hanno fatto sentire come la figlia di Pablo Escobar. Ero disperata, ho visto il mio sogno svanire dopo tanti anni di sacrifici", ha raccontato in un podcast e al Corriere della Sera. Ma dopo meno di un anno, Mariana Rodríguez ha deciso di riprovarci: "Mi ero messa da parte dei soldi lavorando come commessa e sono riuscita a farmi prestare altri soldini per non arrivare in Italia con soli 50 euro. Poi mi sono appoggiata ad amici venezuelani che vivevano a Milano".

La carriera di Mariana Rodríguez

Nel 2012, Mariana Rodríguez ha partecipato a Veline, aggiudicandosi la puntata, ma non riuscendo a vincere le fasi finali del programma. Nel 2015 ha preso parte a Pechino Express. Nello stesso anno ha debuttato come attrice nel film Ma tu di che segno 6? di Neri Parenti. Nel 2016 è stata tra i concorrenti del Grande Fratello VIP, arrivando in semifinale. Dopo il reality, Mariana Rodríguez è entrata, come showgirl, nel cast fisso del programma Matrix Chiambretti, condotto da Piero Chiambretti. Nel 2017 ha vestito i panni di inviata de Le Iene per realizzare un reportage sulla profonda crisi economica del Venezuela. Dal 2025 è tornata a recitare nella serie Gangs of Milano e nel film, già campione di incassi, Buen camino, in cui interpreta la fidanzata di Checco Zalone.

Mariana Rodríguez, la maternità e la depressione post partum

Nel 2023 Mariana Rodríguez è diventata mamma di Noa, avuto con l'ex compagno Gianmaria Coccoluto, surfista, campione di kitesurf freestyle. La modella e attrice non ha nascosto di aver sofferto di depressione post partum dopo la nascita del figlio. "A due settimane dal parto, sono rimasta totalmente da sola con mio figlio. Non avevo la forza di farmi nemmeno un piatto di pasta. Non avevo nessuno. Mi sono detta: 'E ora come cavolo faccio?'. Avevo tanto dolore. Nessuno ne parla, ma la depressione post partum ha un peso enorme", ha raccontato l'attrice e modella al podcast 1% Donne. Mariana Rodríguez ha trovato la forza di chiedere aiuto: "L'ho fatto per mio figlio. Mi chiedevo: 'Se io non amo me stessa e non curo me stessa cosa posso fare per mio figlio? Nulla'".

Oggi Mariana Rodríguez è una mamma innamoratissima del suo Noa. Parlando del figlio, nell'intervista al Corriere della Sera, l'attrice e modella ha detto: "Quando sono con lui mi sento protetta. Col padre, Gianmaria, ho un rapporto complicato, l’importante è che siamo bravi genitori".