Un legame padre e figlia che non conosce barriere: sabato 14 febbraio a Verissimo la storia di Luca Trapanese e di Alba.
Nato a Napoli nel 1977, già da ragazzo Luca Trapanese coltiva la sua propensione a prendersi cura degli altri. Quando era adolescente, uno dei suoi più cari amici viene a mancare a causa di un melanoma. Luca gli resta accanto fino alla fine. "Potevo dimenticare, oppure capire di più sulla vita", racconterà lui stesso in un'intervista a Giffoni Film Festival a proposito di questa difficile esperienza.
Dopo la perdita dell'amico, Luca Trapanese trova conforto nella fede che cresce in lui sempre di più, fino a spingerlo a entrare in seminario. Ma la vita ha altri progetti per lui: Luca si innamora di un ragazzo e decide così di lasciare il seminario, tenendo sempre accesa dentro di lui la fiamma della fede e la voglia di aiutare il prossimo. Nel 2007 fonda l'associazione A Ruota Libera, con l'intento di essere da supporto alle persone disabili.
La vita di Luca Trapanese cambia per sempre quando nel 2017, dopo aver presentato domanda, viene contattato dal Tribunale per i Minori di Napoli per l'affido di Alba, una bambina neonata con la sindrome di Down. Dopo un anno, Luca chiede al Tribunale di poter diventare per la piccola il padre a tutti gli effetti: la sua richiesta viene accolta e diventa così il primo uomo single in Italia ad adottare legalmente una bambina.
La storia di Luca e Alba diventa prima un libro e poi un film. Nel frattempo, nel 2021, l'impegno civile di Luca Trapanese lo porta a diventare assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli e, da novembre 2025, consigliere della Regione Campania.
Per Luca Trapanese quella di Alba non è l'unica adozione che gli ha cambiato la vita. Oltre che da padre, Luca l'ha affrontata anche nei panni di figlio quando è stato adottato da Florinda, a sua volta madre adottiva di Francesco, un ragazzo quasi coetaneo di Luca affetto da una disabilità importante. Una scelta, quella di essere adottato, che Luca ha preso per poter garantire a Francesco una famiglia e un'assistenza anche dopo la morte di Florinda, scelta che racconta nel libro Storia di una famiglia imperfetta.