Viktoryia Ramanenka ripercorre a Verissimo la tragica vicenda di suo figlio Leonardo Calcina, il ragazzino di 15 anni vittima di bullismo, che si è tolto la vita a Senigallia nel 2024.
"Sono stati mesi atroci. Non è naturale seppellire il proprio figlio. Il tempo non aiuterà mai", afferma Viktoryia Ramanenka, che commenta così la riapertura dell'inchiesta dopo una prima archiviazione: "Spero ancora nella giustizia, anche se sono stata delusa".
Viktoryia Ramanenka rimane convinta che il figlio si sia tolto la vita perché vittima di bullismo. Alla domanda se lei sapesse che il figlio era preso di mira a scuola, Viktoryia risponde: "Avevo visto che era agitato, quindi gli avevo proposto di fare una passeggiata al mare. Dopo abbiamo fatto un giretto in macchina e lui mi ha raccontato che c'erano quattro ragazzi che lo prendevano di mira, mi ha detto i nomi e anche alcune delle cose che questi ragazzi gli dicevano. Aveva omesso le frasi più pesanti perché si vergognava".
Dalla notte tra il 13 e il 14 ottobre 2024 in cui Leonardo si è tolto la vita, Viktoryia Ramanenka combatte per la verità. Accanto a lei l'avvocata Pia Perricci: "Leonardo è stato perseguitato costantemente. A più riprese aveva detto che non ce la faceva più. L'hanno ucciso. Io non mi fermerò perché l'ho promesso a Leonardo. Quando mandiamo i nostri figli a scuola, abbiamo il diritto di riaverli vivi".