Dopo il trionfo con la coppa del mondo in discesa libera vinta a marzo, Laura Pirovano ripercorre a Verissimo il suo percorso nello sci alpino: "È stato molto lungo il mio, sono molto orgogliosa di quello che ho fatto".
"Ci sono stati momenti in cui è stato difficile continuare a crederci. Dopo questo finale di stagione sono state settimane incredibili. Si è chiuso un po' un cerchio", racconta Laura.
La passione per lo sci nasce molto presto nella vita della campionessa: "Scio da quando avevo 3 o 4 anni. È stato amore a prima vista. Per me andare a sciare era il modo per rendermi felice", ricorda.
La dedizione allo sport ha comportato rinunce importanti: "Non ho perso amicizie ma ho perso tanti momenti con gli amici e gli studi perché non riuscivo più a conciliare la scuola con i miei impegni sportivi. Ero sempre costretta a scegliere se fare un giorno in più sugli scii o a scuola e con la chiamata in squadra nazionale ho deciso di dedicare più attenzione allo sci perché sarebbe stato un treno che passava una volta sola".
"Gli infortuni sono stati dei momenti molto tosti perché nonostante sappiamo che lo scii porta a rischiare molto, quando te li ritrovi davanti non sono facili da affrontare. Ti passa tutta la vita in un decimo di secondo, devi ricostruire tutto", spiega Pirovano, parlando anche del periodo di recupero: "Sette mesi è il tempo necessario per tornare in pista dopo l'operazione".
Oltre allo sci, Laura Pirovano affronta il tema dell'amore: "Lo sci occupa una gran bella parte della mia vita, ma c'è anche l'amore. C'è sempre un po' di spazio. In qualsiasi cosa, se non c'è amore, vale poco", dichiara. Sulla sua relazione amorosa, aggiunge: "Lui sciacchia".