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Le parole26 ottobre 2026

Giulia Tramontano, le parole della sorella Chiara dopo la sentenza: “Mi sembra ieri che accarezzavo il pancione di mia sorella, ora accarezzo la sua foto su una lapide di marmo”

I giudici hanno accolto l'aggravante della premeditazione nell'omicidio di Giulia Tramontano, le toccanti parole di Chiara Tramontano: "Il processo finisce. L’ingiustizia e il dolore no"
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foto Instagram Chiara Tramontano
foto Instagram Chiara Tramontano

Dopo la sentenza della Corte d'assise d'appello di Milano, che ha riconosciuto per Alessandro Impagnatiello - già condannato all'ergastolo - l'aggravante della premeditazione nell'omicidio di Giulia Tramontano, arrivano le toccanti parole della sorella Chiara. La mente di Chiara Tramontano vola a maggio 2023. "Sono trascorsi 1.306 giorni da quel 27 maggio. Il giorno in cui la vita che conoscevo è finita. Ci sono voluti 1.306 giorni perché venissero riconosciute la crudeltà e la premeditazione nell’omicidio di mia sorella e di mio nipote", scrive Chiara Tramontano in un lungo post sui social.

Chiara ripercorre i tre anni del processo per l'uccisione di sua sorella Giulia: "Avevo 26 anni. Mentre i miei coetanei sceglievano il viaggio estivo, io sceglievo il colore della bara di mia sorella. Avevo 26 anni e non ricordo più la vita di prima. Quella senza dolore, rabbia e frustrazione. Avevo 27 anni quando mi sono seduta in un’aula di tribunale per testimoniare sull’assassinio di mia sorella. Ho attraversato aeroporti, stazioni e autobus con tutta la forza che riuscivo a trovare in nome della giustizia. E ogni volta sono tornata da sola. Non avevo più mia sorella, non avevo risposte. Non sapevo da dove ricominciare a vivere, né dove mettere il senso di colpa che mi portavo dentro".

"Ho viaggiato così tante volte per raggiungere la città in cui mia sorella è morta e per sedermi in un’aula gelida a sentire il freddo della mia vita. Avevo 28 anni quando l’assassino di mia sorella si è seduto accanto a me senza manette mentre veniva pronunciata la prima sentenza", ricorda Chiara Tramontano. Infine la sua mente si sposta sulla sua vita dopo il processo: "Ora ho 30 anni. Mi sembra ieri che accarezzavo il pancione di mia sorella. Ora accarezzo la sua foto su una lapide di marmo. Sono trascorsi 1.306 giorni. Questo processo si è preso la mia serenità, i miei viaggi, i miei sorrisi e l’ultimo briciolo di forza della mia famiglia. Ora che la sentenza è arrivata, tocca a me trovare un modo per tornare a vivere. Ho lottato perché venisse riconosciuta l’ingiustizia che mia sorella e mio nipote hanno subito. Ma la persona per cui ho combattuto non tornerà più. Il processo finisce. L’ingiustizia e il dolore no".

Chiara Tramontano aveva ricordato a Verissimo sua sorella Giulia, uccisa da Alessandro Impagnatiello al settimo mese di gravidanza: "Ancora oggi, a volte, mi chiedo come sia successo a noi. Ancora oggi non so come sia possibile che mia sorella - così sensibile - non abbia potuto vedere il male che c'era in quell'essere che non riesco a chiamare uomo perché è quanto di più lontano c'è dall'umanità".


Nel video sotto, i momenti salienti dell'intervista di Chiara Tramontano a Verissimo.