"La maternità, specie quella bis, è stata un'esperienza tostissima, per certi versi più faticosa di un'Olimpiade": Federica Pellegrini, 38 anni, si racconta in un'intervista a QN e parla della sua vita da mamma di due bambine: Matilde (2024) e Rachele, nata ad aprile 2026, avute con il marito Matteo Giunta.
Alla domanda se sia una mamma autoritaria, comprensiva o ansiosa, Federica Pellegrini risponde: "Sono un mix delle tre cose, ma sto ancora imparando. Sicuramente l'ansia c'è, ma cerco di non farmi schiacciare. Con due bambine, Matilde, quasi 3 anni, e Rachele, nata da pochi mesi, abbiamo delle complessità organizzative; quindi, la disciplina che avevo nello sport mi aiuta a essere strutturata, ma la dolcezza e la comprensione prevalgono sempre. Voglio che crescano libere e forti".
La campionessa spiega come alcune delle capacità acquisite durante il percorso da atleta le siano poi servite nella maternità: "La maternità, specie quella bis, è stata un'esperienza tostissima, per certi versi più faticosa di un'Olimpiade. Nei momenti di stanchezza estrema, quando le bambine non dormono o subentra la gestione delle piccole crisi quotidiane, quella resilienza psicologica che ho allenato per vent'anni in piscina diventa la mia risorsa più grande. Non mi scoraggio facilmente, mantengo la calma e vado avanti".
Per quanto riguarda l'equilibrio di coppia con il marito Matteo Giunta, la campionessa dice: "L'arrivo di un figlio rivoluziona tutto, e con due la sfida raddoppia. Io e Matteo eravamo abituati a una complicità totale nel lavoro e nella vita a due. All'inizio l'equilibrio trema per forza: cambiano le priorità, ma la nostra forza è sempre stata la comunicazione, essere una squadra affiatata. Ci supportiamo e ci dividiamo i compiti, riscoprendoci uniti in una veste nuova".
Parlando dell'organizzazione nella quotidianità, la campionessa aggiunge: "A casa nostra non esiste il concetto di 'dare una mano', che trovo un po' superato. Esiste la condivisione. Matteo fa la sua parte esattamente come me. Gestire una casa con due bimbe piccole e quattro cani richiede un lavoro di squadra impeccabile: chi arriva prima fa, senza rigide divisioni di ruoli. Siamo due atleti, sappiamo cosa significa dividersi il carico per raggiungere l'obiettivo".
Federica Pellegrini non nega di avere timore di crescere due figlie in uno scenario mondiale così cupo e incerto: "Il mondo fa paura, inutile negarlo: penso che il modo migliore per proteggerle non sia isolarle in una bolla, ma dare loro gli strumenti per affrontarlo. Voglio crescerle insegnando loro il rispetto, l'empatia, l'indipendenza e il coraggio di far sentire la propria voce. La vera protezione è renderle forti dentro".
Dopo una vita da Divina del nuoto, oggi Federica Pellegrini assapora una nuova felicità: "Nel nuoto è stata racchiusa nei centesimi di secondo: la piastra toccata prima degli altri, l'adrenalina della vittoria. Ma era legata alla performance. Oggi la mia felicità è più dilatata: il sorriso di Matilde quando si sveglia, il respiro di Rachele tra le mie braccia, la pace di una serata sul divano con mio marito Matteo e i nostri cani. Insomma ho barattato i millesimi della vasca con la bellezza dei momenti lenti".