Addio a Emma Bonino. L'attivista e politica italiana è scomparsa all'età di 78 anni dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale.
Emma Bonino è nata il 9 marzo 1948 a Bra, provincia di Cuneo, in Piemonte. Ha trascorso l’infanzia in campagna, nella cascina di famiglia, in un contesto semplice e rurale. Nel 1972 si laurea in Lingue e Letteratura moderna all’Università Bocconi di Milano.
A 27 anni, Emma Bonino affrontò un’esperienza di aborto clandestino, evento che lei stessa ha indicato come decisivo per il suo impegno pubblico per il diritto all’aborto sicuro e legale e che l'ha portata alla fondazione, nel 1975, del Centro Informazione Sterilizzazione e Aborto (CISA), con l’obiettivo di offrire sostegno e informazione alle donne, e di combattere l’ipocrisia e le condizioni rischiose per molte donne dell’epoca.
Fin dagli esordi del suo attivismo, Emma Bonino si è impegnata su temi sensibili riguardanti i diritti civili, le libertà individuali e l’eguaglianza. Tra i suoi impegni figurano la già citata lotta contro l’aborto clandestino, la promozione della libertà di scelta delle donne, e la difesa delle libertà personali e civili in generale. A livello internazionale, ha sostenuto cause contro la pena di morte, per la protezione dei diritti umani, per la tutela delle donne in paesi in guerra o sotto regimi oppressivi.
Nel 2015 annunciò di avere un tumore al polmone del quale comunicò la remissione pochi mesi dopo la fine delle cure. Ospite a Verissimo nel marzo 2024, Emma Bonino aveva parlato di quanto la sua vita fosse cambiata dopo la diagnosi: "È una bestiaccia che nessuno aveva invitato, si è presentato un bel giorno di sorpresa. Aveva la caratteristica di potersi ripresentare entro otto anni. Ho passato otto anni lunghissimi sotto controllo. Per me è cambiato tutto".