Elettra Lamborghini, il monologo sull’adozione: “Una realtà troppo complessa, a volte drammatica”
Elettra Lamborghini, in un monologo a Le Iene, ha voluto sensibilizzare sul tema dell'adozione: "Spesso sentiamo dire che l'Italia è un Paese che non fa più figli e questo è vero. Ma è anche un Paese che dimentica i tanti uomini e le tante donne che sognano di diventare genitori"
"Penso che questo mondo abbia bisogno di più persone desiderose di cambiare le cose per sé, ma soprattutto per gli altri, in particolare per chi è meno fortunato. Questa forma d'amore si manifesta in molti modi, ad esempio con la volontà di adottare un bambino rimasto solo": Elettra Lamborghini, in un monologo a Le Iene, sceglie di sensibilizzare sull'adozione, una tematica per lei molto importante, come aveva spiegato ospite a Verissimo.
"Da quando ne ho parlato pubblicamente ho ricevuto decine di messaggi di persone che mi hanno aiutato a capire come quella dell'adozione in Italia sia una realtà complessa, a volte drammatica. Sono esclusi i single, le coppie omosessuali, mentre per tutte le altre il nemico è la burocrazia. L'attesa infatti spesso si protrae così a lungo che, dopo aver messo in campo fatica, energie e speranze, gli aspiranti genitori si ritrovano esclusi perché nel frattempo sono invecchiati oltre i limiti previsti dalla legge. Adottare all'estero per le coppie meno abbienti è impossibile, il costo è fino a 30mila euro, e difficile per tutte le altre: in media bisogna aspettare 4 anni e mezzo, un tempo infinito per i futuri genitori e soprattutto per i bimbi che sono costretti a trascorrerlo dentro a un orfanotrofio", afferma Elettra Lamborghini.
E aggiunge: "Le difficoltà alimentano situazioni opache che a volte sconfinano nell'illegalità vera e propria. Spesso sentiamo dire che l'Italia è un Paese che non fa più figli e questo è vero. Ma è anche un Paese che dimentica i tanti uomini e le tante donne che sognano di diventare genitori per regalare un futuro migliore a chi è solo; che dimentica, soprattutto, i diritti di tanti bambini che non hanno nessuno e non hanno nessuna colpa e che chiedono solo di dare e ricevere amore".