Fabrizio e Angela ripercorrono a Verissimo la tragica vicenda del loro figlio Davide Borgione, il 19enne torinese, morto, nella completa indifferenza, nella notte tra il 24 e il 25 gennaio, dopo una caduta dalla bicicletta.
“L’ho accompagnato la sera in discoteca, perché lui preferiva non guidare quando andava in discoteca. Mi ha salutato, dicendo: ‘Ciao papà, ci vediamo domani mattina', ma non ci siamo più visti. Sono state le sue ultime parole", ricorda Fabrizio. Davide Borgione ha poi noleggiato una bicicletta per poter tornare a casa: "Lo faceva spesso, erano 10 minuti dalla discoteca fino a casa".
I genitori di Davide raccontano cosa sia successo nella notte secondo le ricostruzioni degli inquirenti: "A un certo punto sembrerebbe aver perso il controllo della bicicletta ed è caduto. Mentre cadeva è passata un'auto che sembrerebbe averlo colpito. L'auto non si è fermata, si sono fermati però due ragazzi, che non hanno chiamato i soccorsi, ma sembrerebbe che gli abbiano rubato il portafogli. Poi dopo sono arrivati degli altri ragazzi che hanno chiamato i soccorsi, hanno cercato di aiutarlo, ma non è servito a niente. Erano le 4 del mattino".
Con la perdita di Davide, Fabrizio ha rivissuto il dolore indicibile della perdita di un figlio: "Tre anni prima ho perso Andrea, è morto nel sonno per un malore. Aveva 35 anni e due bambini piccoli". Angela non riesce ancora ad accettare quanto è accaduto: "Io sono ancora nella mia bolla, a volte ci credo, a volte non ci credo. Di giorno per me Davide è come se fosse fuori, in giro con amici. La notte è terribile".