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L'intervista08 marzo 2026

Cristina Russo: "Mio padre Gaetano ha dato la vita per me e non saprò mai come ringraziarlo"

Cristina e Mariangela Russo ripercorrono, insieme al fratello Raimondo, la tragica vicenda del padre Gaetano, il panettiere di Sarno ucciso a coltellate nel suo negozio
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Cristina e Mariangela Russo ripercorrono a Verissimo, insieme al fratello Raimondo, la tragica vicenda del padre Gaetano, il panettiere di Sarno ucciso a coltellate nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, proprio nel suo negozio.

"Io ero con lui. Eravamo ancora in negozio perché stavo studiando. Papà invece era nel retro a impastare il pane per il giorno dopo. A un certo orario chiudevamo la panetteria e salumeria, aprivamo solo ai conoscenti. Quando hanno bussato alla porta, ho aperto perché si trattava di un cliente abituale", ricorda Cristina, che è stata la prima a essere aggredita dall'uomo.

"Mi ricordo che ha iniziato a battere i pugni sul tavolo dove ero seduta io. Mi ha detto di spegnere le connessioni. Ho chiamato papà, che è uscito e mi ha fatto da scudo con il suo corpo. Quell'uomo ha iniziato prima a lanciare casse d'acqua, poi ha fatto un salto oltre il bancone e ha preso un coltello", aggiunge Cristina Russo.

Cristina ha anche visto con i suoi occhi l'aggressione al papà: "C'era anche mia mamma nel retro, ma era andata a cercare aiuto. Lei non aveva capito che quell'uomo si fosse armato. Quando ha colpito papà, lui si è accasciato e mi ha detto: 'Fuggi'. Io non sono scappata lì per lì perché volevo aiutarlo. Poi papà mi è caduto addosso. Dopo sono riuscita a scappare, l'uomo ha tentato di rincorrermi, voleva colpire anche me, ma uscendo dalla porta posteriore sono riuscita a bloccarlo dentro".

A oggi non è noto il movente del delitto. "Nostro padre non ha mai avuto problemi con nessuno, non ha mai litigato con nessuno. Era una persona pacifica, aiutava tutti", dicono Cristina e Mariangela.

Cristina condivide il grande dolore per la sua terribile perdita: "La morte di un padre è già difficile da accettare quando avviene per cause naturali, ma quando avviene così è inaccettabile. Non è stato Dio a togliermi mio padre, ma una persona che un giorno per lo sfizio di uccidere ha tolto un padre, un fratello, un nonno. Mio padre ha dato la vita per me e non saprò mai come ringraziarlo. Non sarò mai più felice come ero prima".