"La giustizia ci ha dato un colpevole, per noi è Alberto Stasi. Se la giustizia ci darà un altro colpevole, ne prenderemo atto": Rita e Giuseppe Poggi rompono il silenzio e scelgono di parlare a Verissimo. "Non siamo testardi, non vogliamo solo Stasi come colpevole. Prenderemo atto se ci sarà un altro colpevole, per il momento per noi rimane Stasi", spiegano i genitori di Chiara Poggi, uccisa a 26 anni a Garlasco e per il cui omicidio è stato condannato Alberto Stasi, fidanzato di Chiara all'epoca dei fatti.
Per quanto riguarda la recente chiusura delle nuove indagini sul caso Garlasco, Giuseppe Poggi aggiunge: "Non è che se una procura fa un'indagine, si accende una lampadina e si cambia idea. Abbiamo fatto cinque processi in otto anni. Sono lunghi, ne abbiamo sentite tante. Non è facile cambiare idea. Non ci stiamo intestardendo come dicono in alcune trasmissioni. Se la giustizia ci darà un altro colpevole, ne prenderemo atto".
Sui social e sui media spesso è stato toccato il tema del risarcimento che la famiglia Poggi dovrebbe restituire se dalle inchieste emergesse un colpevole diverso rispetto ad Alberto Stasi. "Il risarcimento se è da ridare lo ridaremo. C'è un risarcimento su un conto corrente intestato a me, mia moglie e mio figlio. A parte una cifra versata dalla mamma di Alberto Stasi, vengono versati i due quinti dello stipendio dal condannato. Per noi il risarcimento è una questione marginale", afferma il papà di Chiara Poggi.
Per quanto riguarda i loro rapporti con Alberto Stasi durante la sua relazione con la figlia, Rita ricorda: "Si frequentavano da qualche anno. Chiara non ne parlava tanto. La vedevo serena, la vedevo tranquilla. Non era una ragazza che lo portava a casa a mangiare. Andavano per conto loro. Lo conoscevamo perché l'avevamo voluto conoscere giusto per sapere chi fosse".
Dopo l'omicidio della figlia, Rita e Giuseppe rivelano di aver creduto inizialmente all'innocenza di Alberto Stasi, per poi cambiare idea. "Inizialmente non pensavamo fosse stato lui. Lo portavamo al cimitero con noi, poi le cose sono cambiate e anche noi abbiamo cambiato idea. Ci sono stati i processi", spiega il papà di Chiara Poggi. La mamma di Chiara Poggi aggiunge: "Quando Stasi è andato in carcere, abbiamo interrotto ogni rapporto per ragioni di opportunità. Prima gli credevamo, ma man mano che passava il tempo e che andavano avanti i processi e le indagini, abbiamo cambiato idea. È stata una cosa progressiva".