Scopri Infinity+
Corporate
L'intervista18 gennaio 2026

Celeste Covino: "Mia sorella Ada malata di Sla ma padrona del suo destino"

A Verissimo la storia di Ada Covino, che ha ottenuto la possibilità di ricorrere al suicidio assistito, raccontata dalla sorella Celeste
Condividi:

Celeste Covino ripercorre a Verissimo la storia di sua sorella Ada, affetta da Sla, che ha ottenuto la possibilità di ricorrere al suicidio assistito.

"Mia sorella aveva incominciato ad avere difficoltà nel parlare, le si immobilizzava la lingua e non riusciva a capire perché. Dopo dei primi accertamenti, è andata in un centro Sla e in quattro giorni è arrivata la diagnosi. Io ero con lei", spiega Celeste Covino, che ha visto la sorella in pochi mesi consumata dalla Sla. "In sette mesi è finita in sedia a rotelle. Oggi è come un neonato, ha bisogno di qualsiasi cosa anche se ha la mente molto lucida", spiega Celeste Covino.

Qualche mese fa Ada ha ottenuto la possibilità di ricorrere al suicidio assistito, ma il suo percorso non è stato semplice. "La prima volta la commissione aveva deciso di rigettare la richiesta di mia sorella perché secondo loro non soffriva abbastanza. È stato un momento molto umiliante e difficile. Ada l'ha vissuto veramente male", spiega Celeste. Ada però non si è arresa e ha presentato ricorso: "Alla fine il giudice ha stabilito che la pratica era da rifare e così mia sorella ha ottenuto l'autorizzazione".

Ada ha racchiuso in una lettera la sua reazione all’accesso al suicidio medicalmente assistito: "La Sla l'ho sconfitta nell'unico modo possibile, decidendo io il confine della mia dignità".