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03 aprile 2025

Carlos Diaz Gandia, il coraggio di credere nei propri sogni

A Verissimo la storia di Carlos Diaz Gandia, il coreografo diventato virale con la performance del brano di Gaia "Chiamo io Chiami tu"

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Carlos Diaz Gandia
Carlos Diaz Gandia

"Shom sha sha tichita-tà-tà": Carlos Diaz Gandia è una star dei social da quando la sua coreografia del brano di Gaia Chiamo io Chiami tu è diventata virale.

La storia di Carlos Diaz Gandia

Nato nel 1995 a Valencia, Carlos Diaz Gandia si è appassionato alla musica fin da bambino. "Ballo da quando ancora non sapevo nemmeno camminare, ma avevo già l’istinto di muovermi a ritmo. Credo che questa sensibilità appartenga a tutti, ma chi lavora con la danza la sente in modo ancora più forte. Fin da piccolo mi sono sempre sentito connesso alla musica: inizialmente suonavo il pianoforte, poi un giorno ho provato a ballare ed è stato amore a prima vista", ha raccontato in un'intervista a Cosmopolitan.

Carlos Diaz Gandia ha iniziato a studiare danza all'età di 14 anni: "La danza mi ha fatto scoprire una felicità nuova. Ricordo che ero felice ogni giorno, ma soprattutto il lunedì, quando avevo lezione". Grazie al suo talento e alla sua incredibile energia, sono arrivate presto le prime collaborazioni, come quella con la rapper Mala Rodríguez. A soli 20 anni Carlos Diaz Gandia ha aperto la sua prima scuola di danza: l’Home Dance Studio di Valencia.

Il successo di Carlos Diaz Gandia

La sua carriera è decollata quando è stato chiamato a collaborare con Nathy Peluso. Ha poi lavorato con artisti del calibro di Will Smith e Lola Indigo. In Italia invece è stato Mahmood ad aprire la strada a Carlos Diaz Gandia: sue sono infatti le coreografie di RA TA TA e Tuta Gold diventate virali sui social. Fino a Chiamo io Chiami tu il suo lavoro di coreografo era rimasto dietro le quinte. Poi, per caso, è arrivata la fama sui social, quando il video in cui fa le prove con Gaia diventa il trend del momento. "Il video lo ha fatto la truccatrice di Gaia durante una sessione lavorativa. Mi muovo così per gasare l’artista. Per me è la normalità, ma la gente ha visto questa combo di ritmo e divertimento in cui metto il cuore. Le persone hanno toccato con mano la mia professione, hanno avuto un contatto diretto con la danza", ha detto il coreografo in un'intervista a Vanity Fair.

Parte del successo del video sono anche i suoni onomatopeici utilizzati da Carlos Diaz Gandia - "Shom sha sha tichita-tà-tà" - per dare ritmo alle coreografie. "Credo che inventare parole per accompagnare i movimenti sia una cosa molto comune tra noi coreografi. È un modo personale e divertente per far percepire il ritmo a chi sta imparando una coreografia. Nel caso della coreografia con Gaia, mi è venuto tutto in modo spontaneo. Volevo darle la carica giusta per dare il massimo sul palco, e lei ha spaccato. Quando il video è uscito, le persone si sono divertite, si sono gasate… segno che quell’energia è arrivata forte anche a loro", ha detto a Cosmopolitan.

Carlos Diaz Gandia, il rapporto con le critiche

Consapevole di avere una fisicità non convenzionale, Carlos Diaz Gandia ha dovuto affrontare anche dure critiche nel corso della sua carriera. "Purtroppo, molte persone non sono ancora pronte ad accettare un ballerino con un fisico diverso da quello stereotipato, e spesso si fermano alle apparenze senza considerare il talento o il lavoro che c’è dietro. All’inizio, il giudizio superficiale può essere un ostacolo: vieni escluso, sottovalutato. Ma poi, quando le persone vedono davvero quello che faccio, rimangono sorprese. Per questo, il mio motto è sempre stato "Don’t judge a book by its cover" ("Non giudicare il libro dalla copertina" ndr)", ha detto sempre a Cosmopolitan.

Anche sui social non sono mancati attacchi per il suo fisico. "È molto facile scrivere cattiverie dietro profili fake. Io so chi sono e sono orgoglioso di quello che sono. Lavoro con il cuore e non faccio male a nessuno. Se qualcuno scrive qualcosa sul mio fisico penso 'Ok, va bene, non me ne frega niente'. Io sono venuto al mondo per essere felice, non per piacere agli occhi di chi lancia certi commenti. Non meritano la mia energia", ha spiegato a Vanity Fair.

Oggi Carlos Diaz Gandia si definisce "un ragazzo che sta vivendo il suo sogno". E nulla potrà fermarlo: "Non possiamo vivere i sogni dei nostri genitori o dei nostri amici. Non possiamo vivere i sogni degli altri. I sogni sono nostri e dobbiamo seguire ciò che sentiamo dentro. Non dobbiamo preoccuparci di quello che pensano gli altri, perché abbiamo una sola vita e l’opportunità di fare ciò che davvero desideriamo. Non siamo qui per compiacere gli altri, ma per vivere la nostra vita. La felicità è una scelta, e io scelgo di essere felice. Credete nei vostri sogni, sempre. E non mollate mai".

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